• Ultime inserzioni

    Ultimi 10 inserzioni nel sito

ALESSANDRO ROMANO

ALESSANDRO ROMANO (Lecce, 1975), regista e scrittore. Coltivando dopo la maturità di Perito Turistico il sogno di fare la guida turistica in giro per il Salento, finisce invece nel 1997 alla ben più completa opera di divulgazione della propria terra attraverso il lavoro per l’emittente salentina Telerama, curando la ripresa, il montaggio, i testi e la regia di video documentari riguardanti il Salento (per programmi come Salento d’amare o Terre del Salento), affiancando a questo l’innata passione di ricerca storiografica, fotografica e quella della scrittura. Collabora da sempre con la testata giornalistica dell’Emittente per la realizzazione di servizi di vario tipo. Nel 2016 pubblica il romanzo “L’Alba del Difensore degli uomini” (Edizioni AltroMondo, Vicenza), finalista al Premio Letterario Nazionale “Un Fiorino”, che ottiene subito lusinghiere recensioni, e una presentazione speciale alla Feltrinelli Express di Verona. Ad agosto 2017 esce “Lento all’ira” (Edizioni Esperidi, Monteroni), romanzo storico ed insieme immaginifico sulla Terra d’Otranto, quattro Menzioni Speciali, al Premio Nabokov, Premio Internazionale Cumani Quasimodo, Golden Books Awards 2018 e UnicaMilano 2018. A marzo 2019 esce il romanzo “Tsunami lento”, grandioso tributo ad Emilio Salgari, sulle onde della storia, la fantasia, il mare e l’avventura. Ha firmato la regia del documentario “Messapia. Terra tra due mari”, allegato all’omonimo libro di Lory Larva (2011), per il quale ottiene la Targa di merito del Premio “Maglio” 2017 (assieme a Lory Larva) per i servizi, tesi alla promozione culturale del territorio, alla riscoperta della civiltà messapica e del patrimonio archeologico, trasmessi nel programma di Telerama «Terre del Salento». Oltre ad aver contribuito alla produzione fotografica di questo e di altri libri: “Pionieri del Salento”, “Divine tavole”, “La cucina salentina” (2015), “Incantevole Bari”, e la prestigiosa strenna “Case del Salento”, (2016) di Silvia Famularo, Edizioni Grifo. Ha collaborato anche al libro di Silvano Palamà, “Calimera nascosta” (2014), per cui ha curato la ricerca fotografica del simbolo del fiore della vitain Salento, e a quello di Stefano Margiotta, “Salento da esplorare” (2016, Capone Editore), con altre fotografie. Relatore a vari convegni, “Puglia geologica” nel marzo 2018, Lecce sotterranea dell’agosto 2018 e quello della Giornata della Terra, organizzato da Italia Nostra ad aprile 2018, unisce in questi interventi la sua passione per il video documentario. La connessione fra la sua scrittura e il Salento (che ha attirato l’attenzione del Magazine Salento Dove, per un’intervista) non insegue a tutti i costi la pubblicazione cartacea, infatti pubblica gratuitamente molti suoi lavori su Internet (ad esempio il romanzo “Il Folle”, scaricabile liberamente). E’ una scrittura in cui tenta di inventare uno stile nuovo ed un diverso approccio alla narrazione. Fenicea è l’ardito tentativo, in un lavoro che lo sta impegnando da più di 20 anni, di mettere insieme il poema in ottava rima (quella cinquecentesca dell’Ariosto) e il romanzo classico, scritto a metà tra fiaba e racconto d’avventure: come in una saga a più capitoli, rivivono reinterpretati fantasiosamente il mondo dei miti greci e l’epopea cavalleresca. Con la pazienza certosina dei romanzieri Otto-Novecenteschi, che passavano una vita attorno ad un romanzo (vedi Thomas Mann con la sua “Montagna incantata”). L’opera va a braccetto col suo primo libro: riduttivo definirlo romanzo autobiografico, in quanto le congiunzioni che l’hanno portato ad incontrare l’amore, qui si mescolano con la storia stessa del Salento e dell’Albania (la terra di sua moglie), riportata fra resoconto storico e leggende, ed invenzioni poetiche sue stesse. Se il primo libro è il suo percorso giovanile, frutto di sogni ed ideali spesso irreali, il secondo è frutto della realtà e della sua maturità. Il suo viaggio fra scrittura e terra d’origine è infine sfociato nel 2015 nella realizzazione di un film, Il Delfino e la Mezzaluna, per cui ha curato testi, riprese e regia, ed anche interpretazione, grazie alla sua famiglia e gli amici, che lo hanno aiutato in un’opera suggestiva ed insieme gratuita, oggi pubblicata su Youtube. Nel 2016 pubblica il suo primo lungometraggio, un film documentario, “Viaggio in Terra d’Otranto”. Insieme all’amica Lory Larva ha creato questo sito web, cullando l’antico sogno di fare la guida turistica, ma ben presto il viaggio nella Rete lo ha spinto a seguire il richiamo della sua personale Sirena a due code della Conoscenza (di cui ha disegnato il logo del sito) in un’esplorazione globale del mondo, grazie alla collaborazione di amici con la stessa passione, con l’intento di una divulgazione libera, di tutte le meraviglie del Pianeta. Continua un personale ed ancora privato lavoro, che dura da anni, di sintesi, per l’elaborazione di un libro fotografico sulla storia del Salento. Primo classificato a livello nazionale nella categoria e-Culture & Tourism dell’Italian eContent Award 2015 (ROMA), per le riprese video del film-documentario “Tesori di Otranto in 3D”, realizzato a cura di Virginia Valzano, Coordinatore Tecnico-Scientifico del CEIT (Centro Euromediterraneo di Innovazione Tecnologica per i Beni Culturali e Ambientali e la Biomedicina). Premio “AMOR LOCI Gino Cantoro 2015, a Melpignano, per questo sito web. Contatto personale: sandrolento@gmail.com

Please follow and like us:
Aggiungi ai preferiti : Permalink.