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Si può spiare un dipendente a lavoro?

Se sei titolare d’impresa, indipendentemente dal settore in cui operi, ed hai dei dipendenti, ti sarà capitato di avere dei dubbi sull’onestà degli stessi.

Se non ti è mai successo sei un datore di lavoro fortunato, ma a moltissimi altri titolari è accaduto.

Tra le paure maggiori vi è sanza ombra di dubbio quella di essere derubati, non solo di denaro (in caso di dipendenti autorizzati alla gestione del contante) ma anche di materie prime, soprattutto beni di consumo: Bevande costose, Salumi e formaggi, Profumi e cosmetico ecc..

Spesso, per poter dissipare ogni dubbio, al datore di lavoro viene l’idea di “spiare” il dipendente sul posto di lavoro, installando telecamere a sua insaputa, ma è una mossa legittima?

I datori di lavoro non possono riprendere arbitrariamente i dipendenti all’opera. Altrimenti rischiano una condanna penale. Ciò vale anche quando la realizzazione dei video è giustificata da esigenze di sicurezza e tutela del patrimonio aziendale e pure se i lavoratori sono d’accordo e hanno fornito il loro assenso scritto.

Gli articoli 4 e 38 dello Statuto dei Lavoratori (L.300 del 1970) in materia di tutela penale del divieto di operare controlli a distanza con impianti, strumenti e apparecchiature non preventivamente autorizzate, si riferiscono proprio a tale eventualità. In più il divieto è stato confermato dall’art. 23, c 2 D. lgs n. 151 del 2015, è la sentenza della terza sezione penale della Cassazione 38882/18, pubblicata il 24 agosto, emessa dal Tribunale di Chieti nei confronti del titolare di un bar che controllava i dipendenti tramite una videosorveglianza.

Quindi cosa è possibile fare per placare ogni dubbio e dissipare ogni sospetto?

Rivolgersi ad un agenzia di investigazione privata.

La IURIS NVESTIGAZIONI, con sede a Trani, in puglia, è una di quelle che offre numerosi servizi rivolte proprio alle imprese, sul loro portale potrete leggerli tutti nel dettaglio.

L’investigatore privato saprà certamente come operare nel rispetto della legge per fornire le prove necessarie a smascherare l’eventuale “truffatore”.

Sempre più aziende si rivolgono con frequenza regolare ad un investigatore privato, probabilmente il modo più sicuro per tutelare gli interessi aziendali e,indirettamente, quelli di ogni lavoratore onesto, che fortunatamente rappresentano la maggioranza.

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