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Agostino De Santi Abati

Agostino de Santi Abati V.B.N.N. è l’anagramma di Giovanni Battista Bondesan, nasce a Bari il 16/2/1966 diplomato in telecomunicazioni,  da genitori di origine settentrionale, (padre veneto tecnico dell’ENEL, madre ligure casalinga), da sempre appassionato di misteri, in casa il papà autodidatta, era appassionato di montagna,  di storia, ma soprattutto del genio di Leonardo passione che trasmette al figlio, la mamma pur con una licenza elementare, si interessava di ufologia e a casa non mancava mai la ormai storica rivista, “Il Giornale dei Misteri”, che seppur ragazzino sfogliava, rapito da quelle immagini di Alieni e strane astronavi.

Il padre gli trasmette la passione del collezionismo, monete, francobolli, soldatini di piombo, la passione per l’arte e non per la religione, come si potrebbe pensare, lo porta a collezionare anche antiche immaginette sacre, (i cosiddetti santini), ed è proprio quest’ultimo tipo di collezionismo, che lo porterà successivamente, ad interessarsi al simbolismo e alla cultura esoterica, poiché nello studiare queste immaginette, si accorge della presenza al loro interno, di simboli alfanumerici, che nulla avevano a che fare con l’immaggine rappresentata. Nel 2010, la notizia del ritrovamento delle lettere negli occhi della Gioconda, lo incuriosisce e a tempo perso, a fasi alterne, si addentra in studi, che lo porteranno poi, alla decisione vista anche la scoperta sul viso della Gioconda della frase in latino “Canis Animes”, nel 2014 di scrivere un libro. Contatta il professor Vinceti il responsabile delle scoperte sulla Gioconda e gli invia il manoscritto, pregandolo se gli fosse piaciuto, di scrivergli la prefazione,…così avvenne e nell’ottobre del 2015, viene stampato ad opera della Harmakis editore il libro, “I segreti codici della Gioconda”, ad oggi il libro ha venduto innumerevoli copie, ma non ha avuto lo sperato successo. Nel frattempo, colpito negli affetti per la morte della compagna, si dedica alla ricerca, producendo e pubblicando, numerosi articoli su svariati argomenti. Il continuo studio, lo porta ad interessarsi di crittologia, di cabala, di etimologia la sua vera passione e di conseguenza, anche di lingue antiche, come l’ebraico, [con un approccio autodidatta], conosce il biblista Mauro Biglino di cui diventa amico e con cui inizia, una fitta serie di scambi di opinioni, su traduzioni ebraiche e ipotesi paleoastronautiche. Infine, due ricerche molto approfondite, su oggetti appartenuti all’antico popolo sardo, lo convincono a scrivere il suo secondo libro.

Pubblicazioni dell’autore

I segreti codici della Gioconda di Agostino De Santi Abati Harmakis edizioni 2015

-Archeo Misteri Magazine numeo aprile 2015

-L’Ordine Teutonico e il mistero di Goleto

-Archeo Misteri Magazine giugno 2015

-La Triplice cinta

-Archeo Misteri Magazine dicembre 2015

-I simboli nel cunicolo della grande piramide

-Gli Enigmi della Storia gennaio 2016

-Leonardo il vero volto della Gioconda

-Enigmi febbraio 2016

-La vergine delle rocce ovvero la vergine delle acque di Laorca

-Archeo Misteri Magazine marzo 2016

-Il mostro di Lochness un Mammut?

-Gli Enigmi della Storia aprile 2016

-Pisanello il dipinto di di Sant’eustachio

-Gli Enigmi della Storia maggio 2016

-Comprendere l’arte, Pandolfo e Pandolfaccio

-Gli Enigmi della Storia maggio 2016

-La famiglia di Leonardo

-Gli Enigmi della Storia 2016

-La lapide di Campiglia il vescovo il filosofo

-Misteri d’Italia giugno 2016

-I cavalieri teutonici e la fonte Pliniano

-Gli Enigmi della Storia agosto 2016

-Tre uomini un solo nome Cristoforo Colombo

-Gli Enigmi della Storia agosto 2016

-Acropoli di Alatri, luogo di Misteri ancora irrisolti

-Gli Enigmi della Storia ottobre 2016

-Le lampade di Dendera

-Misteri d’Italia novembre 2016

-I misteri di Leonardo a Firenze, il cerca trova la Battaglia di Angliari

-Enigmi gennaio 2017

-Nuove scoperte nel panorama della Gioconda

-Gli Enigmi della Storia gennaio 2017

-Gioconda, il paesaggio sullo sfondo, nuove ipotesi

-Misteri d’Italia febbraio 2017

-Il mito della creazione della vita sulla terra

-Enigmi della scienza aprile 2017

-Le nuove importanti scoperte nel panorama della Gioconda

-Gli Enigmi della Storia maggio 2017

-L’Arca dell’Alleanza uno strumento di morte con commento finale di Mauro        Biglino.

-Misteri d’Italia giugno 2017

-Perché Piero il Gottoso era chiamato così

-Il mio incontro con l’ultimo faraone il grande Zahi Hawass

-Enigmi luglio 2017

-Teti la terra degli uomini lupo [prima parte]

-Gli Enigmi della Storia luglio 2017

-Una particolare e inusuale immagine di San Giuseppe

-Enigmi agosto 2017

-Teti la terra degli uomini lupo [seconda parte]

-Misteri d’Italia agosto 2017

-Le conoscenze esoteriche della famiglia Medici

-Misteri d’Italia ottobre 2017

-Il mistero della pittura del da Vinci

-Archeo Misteri Magazine ottobre 2017

-Noci il mistero dell’architrave con commento finale di Mauro Biglino

-Archeo Misteri Magazine dicembre 2017

-Alcino il feace alieno, l’albino selezionatore, Imoteph l’ibridatore

-Gli Enigmi della Storia gennaio 2018

-Salvator Mundi

Gli articoli pubblicati sono disponibili in pdf e possono essere richiesti direttamente all’autore inviando email a agostinodesantiabati@libero.it

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Icaro Space Lecce

Nasce a Lecce Icaro Space, un nuovo e accogliente spazio per condividere tutto ciò che di bello la cultura ci può regalare, gestito da La Fabbrica dei Sogni.
Una sala confortevole e attrezzata, dove potrai realizzare incontri letterari, mostre, laboratori e seminari formativi, eventi musicali e teatrali ecc.
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Promozione on-line a cura di MCommunication di Mario Contino. 3291948173

Icaro Space Lecce

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Puglia Folk, Tra Miti e Leggende – Mario Contino

Puglia Folk (Tra Miti e Leggende), questo il titolo dell’ultimo libro dello scrittore pugliese Mario Contino, pubblicato da: ”I Quaderni del Bardo Edizioni” di Stefano Donno. Dal libro, precisamente dalla premessa che l’autore fa prima di addentrarsi nei vari capitoli del saggio, apprendiamo: 

“Il folklore lascia una traccia di vita vissuta, una registrazione che solo le menti più aperte possono riprodurre. Quando ciò accade, l’uomo si ritrova catapultato “indietro nel futuro” (citando una battuta del noto film Ritorno al futuro), si ritrova, cioè, in epoche che solo apparentemente rappresentano il passato, in quanto raggiungendole successivamente alla loro comprensione, decodificazione simbolica, esse rappresentano effettivamente un futuro, o meglio una possibilità di crescita in un futuro migliore.
“Cosa ci insegna quindi il folklore? A quanti riescono a percepire il suo mistero, al di là del suo fascino, esso insegna a vivere su questo pianeta accettando la condizione umana, spiegando come questa possa raggiungere livelli elevati o precipitare nel baratro più oscuro. Il folklore lascia una traccia di vita vissuta, una registrazione che solo le menti più aperte possono riprodurre. Quando ciò accade, l’uomo si ritrova catapultato “indietro nel futuro” (citando una battuta del noto film Ritorno al futuro), si ritrova, cioè, in epoche che solo apparentemente rappresentano il passato, in quanto raggiungendole successivamente alla loro comprensione, decodificazione simbolica, esse rappresentano effettivamente un futuro, o meglio una possibilità di crescita in un futuro migliore. Puglia Folklore è un libro che raccoglie questi codici, li ripropone in un insieme di articoli utili a indicare a voi lettori la porta giusta da aprire, quella della comprensione di noi stessi. Aprire quella porta spetta solo a voi, buon viaggio.” (Mario Contino)

 Non solo folletti, streghe, fantasmi che sin dalla notte dai tempi hanno affascinato e terrorizzato grandi e piccini, ma anche architettura

Mario Contino

sacra, folklore religioso e tanto altro ancora in un libro che può essere definito un piccolo scrigno, custode di un immenso tesoro: la nostra antica e straordinaria cultura popolare.
Del resto Mario Contino non è nuovo alle cronache per i suoi studi sul folklore e sulla fenomenologia che in molti definiscono “paranormale, interesse che lo ha condotto a discutere degli specifici argomenti in numerosi articoli su riviste e quotidiani nazionali, spesso anche in note trasmissioni televisive.

Puglia Folk (Tra miti e leggende) è un saggio di semplice lettura, accessibile a chiunque e scritto in modo da poter soddisfare un ampio target, dal fanciullo curioso al ricercatore di settore.

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Fusilli zucchina e Curry di Luciana

Fusilli zucchina e Curry di Luciana

Ingredienti per 4 Persone

  • 2 zucchine medie
  • 320 gr. di fusilli
  • 2oo ml di latte di cocco
  • 1 cucchiaio raso di Curry
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Preparazione:
Tritare finemente la zucchina dopo averla lavata accuratamente.
Farla soffriggere con un filo d’olio extravergine di oliva fino a quando non si ammorbidisce, salando quanto basta.
Versare quindi il cocco ed il Curry, mescolare e lasciare cuocere per 15 minuti a fuoco lento, fin quando non si addensa.

Far bollire l’acqua, salarla e cuocere la pasta, scolarla e unirla al composto di zucchina, che dovrebbe essere già ultimato.

Impiattare e servire.

Foto:

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Il pianto del bambino fantasma di Leuca

Il pianto del bambino fantasma di Leuca

di MARIO CONTINO – Sono molte le leggende legate al mare, anzi ai mari pugliesi, spesso derivanti da storie vere di cronaca, altre volte originate nella notte dei tempi e tramandate verbalmente nell’intenso folklore regionale. Quella che oggi riporterò a galla appartiene senza dubbio alla seconda delle categorie sopra riportate ed ha per protagonista un fantasma, un bambino che piangerebbe disperato in cerca di risposte che probabilmente non potrà mai ricevere.

Nel basso Salento, precisamente nel Capo di Leuca, sono molte le scogliere a picco sul mare, queste rendono la zona più collinare che pianeggiante. Durante le burrasche dovute al forte vento che spesso spazza la nostra regione, il mare schiaffeggia gli scogli e l’atmosfera diventa surreale, magnificamente spettrale, in grado di suscitare sentimenti contrastanti e misti tra la meraviglia ed il terrore. Si narra che, in un non ben specificato punto nel territorio di Leuca, una giovane donna si innamorò di un Saraceno, giunto nel Salento durante uno dei frequenti assalti che insanguinavano la nostra penisola. La donna, che divenne presto motivo di vergogna per la sua comunità, partorì il bambino che aveva in grembo e lo lanciò in mare per lavare quel “peccato”, forse per amore stesso, per impedire che quel piccolo vivesse in un mondo non suo, che lo avrebbe odiato e non accettato, che lo avrebbe condannato senza possibilità di replica.

Da quel momento però, durante le notti tempestose, molti affermano di aver sentito le urla, i pianti strazianti di un neonato, ancora in cerca di un perché.

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Il Fantasma del Cimitero di Brindisi

Il fantasma del cimitero di Brindisi

di MARIO CONTINO – I cimiteri sono spesso stati associati al mondo del paranormale, a luoghi spettrali nei quali le anime farebbero capolino per terrorizzare i vivi. Ovviamente questa visione non ha alcuna logica neppure da un punto di vista religioso, ciò in quanto, in base a religione cristiana, l’anima umana disincarnata dopo la morte del corpo non resterebbe in questo mondo ma migrerebbe verso Dio o comunque nell’aldilà.

Qui sarebbe sottoposta al primo giudizio e destinata già nell’Inferno, nel Purgatorio o nel Paradiso, in attesa del secondo ed ultimo giudizio, quello universale in cui Dio, appunto, giudicherebbe sia i vivi che i morti.

Bisogna però considerare l’enorme mole di leggende che saturano il folklore locale, soprattutto quello pugliese, di presunti spettri avvistati proprio nei cimiteri o nei pressi di questi. Oggi vi racconterò della leggenda che ha per protagonista il fantasma di una graziosa fanciulla che apparirebbe presso il cimitero di Brindisi.

L’origine della leggenda sarebbe da ricercare in una tragedia che nel 2001 scosse le vite dell’intera comunità brindisina, per un fatale incidente dovuto a distrazione per cui persero la vita due giovani donne, madre e figlia rispettivamente di 50 e 20 anni. Le due si trovavano nei pressi della banchina di Costa Morena in un’auto, la madre si esercitava per poter riprendere padronanza della guida dopo anni di astinenza dalla stessa, la ragazza invece le dava lezioni.

A causa di una manovra errata, l’auto finì nelle acque del porto e le due donne morirono annegate. Due anni dopo il tragico evento, uno strano episodio avrebbe dato il via alla leggenda ormai citata su diverse riviste on-line e testate giornalistiche. La leggenda, o fatto vero che sia, narra che in una serata invernale, una coppia di brindisini si sarebbe trovata a Costa Morena e avrebbe notato la presenza di una bella ragazza dai capelli lisci e lunghi.

La coppia si sarebbe avvicinata alla ragazza senza minimamente sospettare su ciò che da li a poco avrebbe vissuto. Questa avrebbe chiesto loro di accompagnarla in città in quanto, a seguito di un litigio, il suo ragazzo l’avrebbe abbandonata in quel posto. Avrebbe chiesto di essere lasciata vicino al cimitero, cosa che non destò grande stupore nei testimoni.

Arrivati a destinazione, però, la ragazza sarebbe scesa dall’auto dirigendosi senza esitazione verso il piazzale antistante il “luogo dell’eterno riposo”, o almeno così dovrebbe essere. La coppia al volante si soffermò qualche minuto per sincerarsi sulla sicurezza della ragazza, in quanto le abitazioni distano un po’ dal luogo in cui si era fatta lasciare.

Proprio per questo motivo, seguendo con gli occhi il tragitto della giovane, avrebbero visto che questa si sarebbe diretta verso l’ingresso del cimitero, entrando nel “campo santo” dopo aver attraversato il cancello perfettamente chiuso. La tragedia dell’incidente era successa da poco tempo, quindi i due avrebbero immediatamente collegato i due eventi, provando un forte e naturale senso di paura ed angoscia misti a naturale incredulità.

Che fosse realmente lo spirito della povera ragazza defunta qualche anno prima? Di questo non possiamo esserne certi, di sicuro c’è il fatto che da allora questa leggenda è entrata nelle storie, e negli incubi, di molti pugliesi. Sta di fatto che l’incidente alla base di questa leggenda è relativamente giovane, che due donne hanno tragicamente persero la vita e che il dolore è certamente ancora vivo nella comunità.

Ergo, da ricercatore, da studioso del folklore, vorrei invitare a riflettere, perchè se è giusto divulgare una leggenda e studiarne eventualmente l’origine al fine di comprendere quanto possa esserci di vero, è altrettanto giusto concedere pace a coloro che soffrono e rispettare l’altrui dolore, facendo un passo indietro e, se nel caso, restando al proprio posto.

Mi piacerebbe proprio incontrare questi presunti testimoni citati nella leggenda per capire quanto possa esserci di vero in tutta questa storia, sperando che non siano proprio loro i fantasmi della vicenda.

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