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Festa di San Trifone – Adelfia

Nei giorni 1-2-3 febbraio, nel comune di Adelfia, si celebra il Santo patrono: San Trifone. Tutte le informazioni e gli orari nel manifesto in allegato. 

QUANDO:
da venerdì 1 a domenica 3 febbraio 2019 – Adelfia (Bari)
Parrocchia San Nicola di Bari
Info nel manifesto in allegato
ingresso libero.
Tel. 080 876 2202 (Comitato feste)

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IURIS INVESTIGAZIONI

Iuris Investigazioni. Siamo una realtà operante su tutto il territorio nazionale. Le sedi, ubicate a Trani (Puglia) e Chieti (Abruzzo), sono progettate per garantire al cliente massima discrezione e privacy. Chi lo desidera può essere accompagnato ed assistito dal proprio legale. Gli incontri con l’investigatore possono avvenire anche in altre sedi.
La sede di Trani si trova in via Nicola de Roggiero al civico 100 ed è facilmente raggiungibile poichè in pieno centro cittadino.
La sede di Chieti è situata in via Colonnetta al civico 50 nei pressi della stazione ferroviaria di Chieti Scalo; entrambe le sedi sono pensate anche per i clienti non automuniti.

  • La nostra garanzia è la professionalità, basata su una formazione mirata nelle “Scienze dell’Investigazione”, nonché su un continuo aggiornamento. Partecipiamo annualmente a numerosi seminari e workshop per rimanere al passo coi tempi in termini di tecnologia, tecniche investigative, diritto e prassi legale. Per questo, aderiamo ai più alti standard qualitativi del settore.
  • Il nostro punto di forza è la trasparenza: ci piace stabilire un rapporto di fiducia con chi si rivolge a noi, ascoltarne le esigenze, vagliare insieme la migliore soluzione attuabile. Da subito, viene fornito un preventivo dei costi ed una consulenza totalmente gratuita e senza impegno.
  • La squadra è composta da personale accuratamente selezionato e formato, coeso ed abituato a lavorare in gruppo per obiettivi. L’attenzione per i dettagli, la pazienza, l’acutezza intuitiva sono solo alcune delle qualità imprescindibili che vagliamo nei nostri investigatori, costruendo un team solido in cui le peculiarità professionali si incontrano.
  • I servizi proposti spaziano da indagini private ad indagini aziendali, sino a comprendere le indagini penali.

Scopri di più, visita il nostro sito internet: https://www.iurisinvestigazioni.it

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Culti ed aspetti settari in Puglia – Studio degli aspetti criminologici sul territorio

Il fenomeno religioso, sin dalle origini dell’uomo, ha avuto una rilevanza primaria dato il nesso esistente tra i valori scaturenti dai fattori educativi che plasmano l’individuo e la determinazione della condotta umana.

Il termine “religio”, secondo lo stesso Cicerone, deriva da “rilegare” o “ripercorrere”, così come si rinviene in un passo dell’opera “De Natura Deorum”: «qui autem omnia quae ad cultum deorum pertinerent diligenter retractarent et tamquam relegerent, sunt dicti religiosi ex relegendo, ut elegantes ex eligendo, diligendo diligentes, ex intelligendo intelligentes»

[invece coloro che riconsideravano con cura e, per così dire, ripercorrevano tutto ciò che riguarda il culto degli dei furono detti religiosi da relegere, come elegante deriva da eligere (scegliere), diligente da diligere (prendersi cura di), intelligente da intelligere (comprendere)].

Il culto è dunque nato con l’uomo il quale, da sempre, ha considerato le forze della natura come strettamente correlate al volere di esseri superiori nei confronti dei quali si trovavano in una posizione di soggezione;

per placare l’ira o assecondare il volere degli dei si compivano messe, rituali e sacrifici che, spesso, avevano ad oggetto il sangue umano o animale il quale è, da sempre, rivestito di una valenza simbolica particolare.

Scorrendo tra le storie delle culture più antiche – dalle civiltà precolombiane ai popoli che si insediarono nelle aree geografiche che spaziavano dall’Atlantico ai Carpazi, giungendo sino alle grandi pianure del Nord e alle coste mediterranee – il rituale sacrificale è un connotato costante;

fonte storica indiscutibile sono i “Commentari de bello Gallico” di G.I. Cesare e gli “Appunti di Viaggio” del geografo Posidonio, il quale- nel 56 a.C , quando condusse le legioni romane verso il Canale della Manica – testimoniò l’usanza celtica del sacrifizio.

Ai tempi coevi, tuttavia, con la rinascita delle religioni che il CE.S.NU.R. definisce “nuove”, il culto e l’uso di rituali è oggetto di studio degli esperti ricercatori e dei cultori della materia.

Tra il 1999 ed il 2001, gli studi condotti in nord America dalla “American Religious Identification Suvery”, hanno rivelato che il numero dei praticanti di questo Credo era pari a 307.000 ca. e, secondo le indagini statistiche compiute dalla DEA, il numero degli aderenti alle religioni neopagane è soggetto ad un significativo aumento.

Wicca, Dodecateismo, Religione Etnica Ellenica, Neopaganesimo e Satanismo sono, attualmente oggetto di studio dei centri di ricerca.

L’utilizzo del termine “setta” attribuito a queste religioni è sempre più frequente, seppure talvolta risulta essere carico di un’ accezione negativa: il termine, deriva dal latino “secta” e “sequi” (seguire una direzione, un’ideologia o un maestro illuminato) e dal verbo “secare”, nel suo significato di “tagliare” o “disconnettere” e si intende come il distacco dalla Chiesa madre.

I movimenti religiosi a cui si fa riferimento con il termine “setta” sono di varia natura e si possono distinguere in religiosi e non-religiosi ma tutti, al loro interno, presentano una struttura gerarchicamente organizzata.

La maggior parte delle sette monopolizzano la psiche umana, e talvolta l’attività da queste perseguite presenta lo scopo di lucro e quello di effettuare un controllo sul comportamento dell’ adepto (Behavoiur Control), sulle informazione a sua disposizione (Information Control), sul pensiero (Thought Control) e sulle emozioni (Emotions Control).

Focalizzando lo studio nell’area della Penisola, uno dei fenomeni più diffusi e presenti sul territorio è, senz’altro, il Satanismo.

Tra i gruppi operanti in Puglia si annoverano gli Eletti di Satana – presenti a Gravina di Puglia dal 1989 e guidati da W.L.M. –  e l’Universale Fratellanza della Luce Nera – presenti a Bari, guidata da M.C. e conta una decina di affiliati; a questi si aggiungono gruppi numericamente “minori”.

Il Satanismo non si colloca sotto un’unica corrente e, la sua distinzione risulta essenziale per comprenderne il modus operandi dal punto di vista psicologico-comportamentale, criminologico ed investigativo.

Quello che suscita maggior timore e che, nella maggior parte dei casi, lede l’incolumità e l’integrità psico-fisica degli aderenti è il c.d. “Satanismo Acido” il quale potrebbe collocarsi anche nel fenomeno sociologico di devianza, connessa all’agire della sottocultura giovanile.

L’esempio di Satanismo Acido più famoso dai connotati criminosi che ha interessato l’intera Italia, è quello che ha riguardato, nel Varese, le c.d. “Bestie di Satana”, ritenuti dal G.U.P. di Busto Arsizio come “un’aggregazione di personalità deboli, immature, ineducate, sostanzialmente svantaggiate che hanno costruito un maldestro edificio nel quale albergare la loro assoluta povertà morale”

I rituali “fai da te”, tipici dei movimenti acidi, sono stati al centro della cronaca nera italiana e mondiale; non risparmiando neppure la Puglia: nell’ottobre dello scorso anno la Corte di Cassazione si è pronunciata su una questione avvenuta tre anni prima e che è culminata con l’emissione di una condanna alla pena detentiva per i due educatori, protagonisti della macabra vicenda.

A Taviano, città salentina in provincia di Lecce, nel 2015 si sono registrati maltrattamenti a danno di alcuni minorenni, ospiti della struttura “Oberon”.

Il centro, il cui nome richiama – nella mitologia medievale – quello del re delle fate, era tutt’altro che un posto idilliaco e “sicuro” come ci si aspetta che sia una casa-famiglia, nido di ragazzi che hanno bisogno di essere seguiti nel processo di formazione e socializzazione.

“Punizioni fisiche severissime, l’obbligo di visionare film horror nonché la partecipazione obbligatoria a certi rituali e messe nere in onore di Satana che si svolgevano in una chiesa sconsacrata”: queste son state le testimonianze, accuratamente dettagliate, rilasciate da una minore “ricoverata” presso la struttura ed interrogata durante il processo penale.

Un’ospite della casa-famiglia ha raccontato ai magistrati incaricati di far luce sulla questione, macabri dettagli riguardanti il modus operandi di questa “setta” e delle ferite rituali inflitte sul suo corpo delle vittime e delle quali la testimone portava, al tempo del processo, segni visibili.

Gli stessi inquirenti, durante le ispezioni, hanno trovato del materiale corrispondente a quello descritto dai testimoni ascoltati durante le udienze: mantelli con cappuccio, tre crocifissi in legno e pezzi di vetro, utili per infliggere le ferite durante la celebrazione rituale.

Questo caso porta alla luce una certezza investigativa valida: spesso, l’utilizzo errato della simbologia esoterica o satanica, la mancata conoscenza di questa, l’improvvisazione rituale, lo scopo ed il modus operandi si rivelano preziosi connotati per la comprensione del fenomeno e della sua eziologia.

Antonia Depalma  (esperta in Criminologia Clinica e con riferimento al satanismo)

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AVVENNE A BARI 160 ANNI FA

(03/02/1859 – 03/02/2019): Rievocazione storica in Costumi ottocenteschi, Corteo e Quadri di Rappresentazione delle “Nozze Reali”, avvenute a Bari, tra il principe ereditario S.A.R. FRANCESCO II DI BORBONE e S.A.R. la principessa MARIA SOFIA DI BAVIERA.
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SABATO 2 FEBBRAIO 2019
Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti” c/o Cittadella della Cultura
BARI, ore 10:30
Ingresso Libero.

DOMENICA 3 FEBBRAIO 2019 
BARI- Centro cittadino, ore 10:00-12:00
Rievocazione storica in Costumi ottocenteschi, Corteo e Quadri di Rappresentazione.
Ingresso Libero.
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Organizzazione generale:
Ass.ne Cult. ed Amb. STELLA DEL MONTE

in Collaborazione con:
FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE
Gruppo Danze Storiche della L.U.T.E. di Noicattaro (BA)
Ass.ne HISTORIAE IMAGO
Arciconfraternita – Chiesa di San Giuseppe (BARI)

e con il Patrocinio gratuito del:
COMUNE DI BARI

Personaggi ed Interpreti:
oltre 30 Figuranti in costume d’epoca

Voce narrante:
IVAN DELL’EDERA

Consulenze storico-bibliografiche e di costume: 
GAETANO FRASCELLA
MICHELE LOGLISCI
ISABELLA LADISA
ANTONIA CANTORE
FLORA CHIMENTI
FIORELLA RUCCIA

Contributi critici di:
EDOARDO VITALE
LINO PATRUNO
ITALO INTERESSE
GIANFREDI VOZZI

Colonna sonora:
INNO DELLE DUE SICILIE

Media Partner:
QUOTIDIANO DI BARI

Partnerships:
FILCANTIERI
ROYAL CAFFE’
FATTORIE CORNACCHIA
ANGEL’S ABBIGLIAMENTO 

Web: mariamsophia.blogspot.com/2…

Bari (Bari) – Teatro Piccinni
Corso Vittorio Emanuele I
10:00-12:00
ingresso libero
Info. 333.8605532

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Fantasmi e Diavoli nel folklore pugliese

FANTASMI & DIAVOLI
nel folklore pugliese

EVENTO ESCLUSIVO

DOMENICA 24 FEBBRAIO 2019 (dalle ore 18:00 alle ore 19:30)
Presso:
Museo Faggiano (Via Ascanio Grandi, 56 – 73100 Lecce)

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
(€ 10,00 a partecipante, posti limitati)
Cell: 3291948173 (anche WhatsApp)

Saranno trattate, discusse e divulgate, le più belle ed affascinanti
leggende pugliesi su Fantasmi e Demoni, le stesse che venivano
narrate dai nonni ai nipotini, seduti davanti al caldo focolare.
Un tuffo nel passato per riscoprire i valori e le tradizioni di una
terra millenaria, in cui sacro e profano si intrecciano
magicamente

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Concerto e presentazione DISCO “Orchestra Popolare” – Lecce

Domenica 23 dicembre 2018 dalle ore 20:00 alle 23:30

Teatro Politeama Greco –Viale XXV Luglio, 30, 73100 Lecce

Arriva l’atteso CD dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta. Sarà presentato al pubblico il 23 dicembre, ore 20:00, al Teatro Politeama Greco di Lecce con un concerto/evento. 20 brani tra i più amati della tradizione musicale salentina interpretati dalle voci di Antonio Amato, Antonio Castrignanò, Giancarlo Paglialunga, Alessandra Caiulo, Ninfa Giannuzzi, Stefania Morciano, Enza Pagliara, Alessia Tondo. Con la supervisione artistica e la produzione esecutiva di Daniele Durante, l’eclettico progetto punta sul sound deciso e inconfondibile dell’Orchestra composta da: Roberto Chiga (tamburello), Gianluca Longo (mandola); Antonio Marra (batteria), Valerio Bruno (basso), Stefano Rielli (contrabbasso), Attilio Turrisi (chitarra battente e chitarra classica), Alessandro Monteduro (percussioni), Roberto Gemma (fisarmonica), Giuseppe Astore (violino) Nico Berardi (fiati). 

TRACK LIST del disco: TAMBURU LU TAMBURIEDDHU (Antonio Amato, Antonio Castrignanò, Giancarlo Paglialunga) ANTIDOTUM TARANTULAE, DICI CA NU ME VOI CA SU’ PICCINNA (Alessia Tondo), FIOR DI TUTTI I FIORI (Stefania Morciano), PIZZICA DI MURO (Enza Pagliara), 
ELA, ELA-MU CONDÀ EVÒ IME MANECHÒ(Ninfa Giannuzzi), CENT’ANNI SALE (Giancarlo Paglialunga), LU ZINZALE (Antonio Amato, Ninfa Giannuzzi, Giancarlo Paglialunga, Stefania Morciano), L’ACQUA DE LA FUNTANA (Antonio Amato, Antonio Castrignanò, Giancarlo Paglialunga), DAMME NU RICCIU (Antonio Amato), PIZZICA DI COPERTINO (Alessandra Caiulo), FIMMENE FIMMENE (Enza Pagliara), ARIA CADDHIPULINA (Antonio Castrignanò), LA CARDILLEDDHA (Antonio Amato), STORNELLI (Antonio Amato, Antonio Castrignanò, Ninfa Giannuzzi, Stefania Morciano), PIZZICA DI OSTUNI (Giancarlo Paglialunga, Enza Pagliara, Alessia Tondo), LU RUCIU DE LU MARE (Antonio Amato, Alessandra Caiulo, Giancarlo Paglialunga, Alessia Tondo), PIZZICA DI SAN VITO (Antonio Amato, Ninfa Gannuzzi, Stefania Morciano, Enza Pagliara, Giancarlo Paglialunga,Alessia Tondo) 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

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Finocchi stufati di Luciana

Ingredienti per 2 persone.

  • 3 finocchi medi
  • Olio EVO,
  • Sale, Pepe,
  • Aglio e Prezzemolo
  • Pangrattato (due cucchiai colmi)
  • Formaggio Grana grattugiato (due cucchiai colmi)

Tagliare i finocchi a tocchetti, dopo averli accuratamente lavati. Posizionarli in un tegame alto, adagiandoli su un filo di olio. aggiungere il sale, il pepe, l’aglio e il prezzemolo e farli appassire, aggiungendo un bicchiere d’acqua.

Dopo circa 25 minuti di cottura a fiamma media, durante i quali i finocchi vanno mescolati nel loro brodo (perdono molta acqua), aggiungere il formaggio ed il grana, mescolare il tutto fino a quando il Grana non si scioglie del tutto. Servire caldo, accompagnato, magari, da un crostone di pane casereccio.

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