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Gli investigatori privati nel mondo del fumetto

Gli investigatori privati sono professionisti noti da decenni, resi famosi soprattutto da romanzi gialli e pellicole cinematografiche, eppure non assenti nel mondo del fumetto o dell’animazione per ragazzi e bambini.

Oggigiorno le agenzie investigative assumono un ruolo fondamentale nella risoluzione di moltissime delle controversie tra cittadini in un contesto di società civile, o che civile dovrebbe essere.

Per ciò che riguarda il mondo del fumetto, tema di questo articolo, c’è da distinguere il ruolo dell’investigatore e determinare lo scopo della stessa attività investigativa, che spesso esula dai canoni della comune indagine, infatti negli anni ‘80 il ruolo dell’investigatore coincideva con quello dell’eroe impegnato a risolvere casi inerenti al mondo del paranormale più che a quello del crimine così come lo si intende abitualmente.

Tra gli investigatori razionalisti, lasciatemi passare il termine, distante dalle vicende inerenti mostri e dimensioni parallele spesso vicine alla corrente dell’ucronia, troviamo il famoso investigatore privato nato dalla mente di Conan Doyle: ossia il celeberrimo Sherlock Holmes.

Questo personaggio ha ispirato molti “attori” del mondo del fumetto, come Basil l’investigatopo Pubblicato in Francia nel 1986, Basil détective privé di Corteggiani & Cavazzano.

Sempre in lotta contro il mondo criminale, non privo di fantasia, anzi sarebbe meglio dire “fantascienza” è I’ispettore Gadget, fumetto, e successivamente serie televisiva, di grande successo, il cui protagonista è un uomo cyborg, dotato di migliaia di aggeggi bizzarri (gadget appunto) come: gambe e braccia allungabili, elicottero, paracadute ed altri arnesi che verrebbero fuori dai suoi indumenti o dal suo corpo all’ordine “hop hop gadget” seguito dal nome del gadget stesso.

Come già accennato, tra i big del mondo del fumetto non si può non annoverare l’investigatore dell’incubo, ossia Dylan Dog, personaggio romantico, appassionato del paranormale e dell’occulto, un po come un Mario Contino dei nostri giorni se vogliamo.

Dylan Dog è il protagonista (creato da Tiziano Sclavi) dell’omonima serie a fumetti edita in Italia dalla Sergio Bonelli Editore che negli anni novanta arrivò a vendere mezzo milione di copie mensili, numeri da capogiro direbbe qualcuno.

Dylan non è un eroe nell’accezione classica del termine: ha un carattere molto difficile, criptico e complesso. Spesso ha paura, e vorrei vedere voi se non ne avreste a confrontarvi con vampiri, lupi mannari e mostri di ogni sorta. Ha molti dubbi, sul mondo, sulla realtà che lo circonda e persino su se stesso e sul suo ruolo, ma è sempre pronto a lanciarsi nell’ignoto nel disperato tentativo di comprendere.

Certo al giorno d’oggi è difficile rapportare i personaggi sopra descritti con gli investigatori privati veri, quelli ai quali ogni giorno si rivolgono decine di persone.

Vi immaginate cosa accadrebbe se, entrando, per esempio, nella sede della IURIS INVESTIVAZIONI (www.iurisinvestigazioni.it) con sede a Trani, in Puglia, chiedeste un indagine su un presunto lupo mannaro che si aggirerebbe nottetempo nel vostro quartiere.

Meglio non farlo, da loro sarebbe opportuno discutere di tradimenti coniugali, episodi di bullismo, violenza sugli anziani, stalking ecc..

Loro potrebbero essere paragonati più al personaggio di Sherlock Holmes che a Dylan Dog, ovviamente.

Per concludere, non possiamo che ringraziare le menti degli autori che ci hanno donato pagine di misteri da risolvere e criminali da incastrare, ed ovviamente ringraziare anche i veri investigatori privati, sempre pronti a lavorare per noi, per procurarci prove inconfutabili ed indispensabili.

Come possono controllarmi il cellulare?

Avete mai avuto il sospetto di essere intercettati?

Vi siete mai chiesti come fare a capire se il vostro cellulare è sotto controllo?

Scoprire se qualcuno vi sta controllando non è affatto semplice, dio potremmo suggerire tre metodi classici che permettono di mettere il vostro telefonino sotto controllo:

1. Controllo dell’hardware: Esistono cellulari che continuano a funzionare anche quando pensiamo che siano spenti. Continuano infatti a registrare ciò che viene detto nelle immediate vicinanze del cellulare e a trasmettere i dati a chi controlla il tutto.

Ovviamente per fare ciò servono telefoni appositamente creati, spesso vengono clonati i cellulari della “vittima” e sostituiti con gli apparecchi spia.

Se il cellulare è spento, ma notate che continua ad interagire con apparecchi acustici, ad esempio le casse del PC, è probabile che stia trasmettendo comunque dati.

Se conservate la scatola originale dell’acquisto, potrete confrontare il codice IMEI originario con quello dell’apparecchio in vostro possesso, se non coincidono è probabile che qualcuno vi stia controllando.

2. Controllo SIM: la scheda SIM può essere controllata accedendo ai vostri tabulati, tramite il vostro gestore, ovviamente tali controlli sono quasi sempre legati ad indagini di polizia, quindi se si ha la coscienza pulita non si ha necessita di temere tali controlli.

3. Controllo software: I cellulari di ultima generazione sono dei veri e propri computer in miniatura e come tali possono essere infettati da virus e malware. Una volta installati, involontariamente, magari scaricando musica o accedendo a siti internet poco sicuri, il loro obiettivo è quello di controllare e intercettare tutti i vostri movimenti. Alcuni virus possono copiare ogni parola digitata sulla tastiera, password, codici bancari ecc..queste informazioni possono venire inviate in tanti modi, principalmente tramite SMS, mail, chiamate .

Ad ogni modo, se temete che qualcuno vi stia intercettando, magari anche con altri mezzi, non solo controllando il vostro cellulare, potete richiedere un servizio di Bonifica ambientale.

Molte agenzie investigative offrono questi servizi, una di loro è la IURIS INVESTIGAZIONI, con sede a Trani, in Puglia.

Si possono spiare i social network del partner?

Quando in una coppia si insinua il subdolo dubbio del tradimento, il rapporto inizia velocemente il suo declino e le conseguenze potrebbero sfociare, oltre che nella separazione, in cause legali legate alla violazione della privacy del coniuge.

Il coniuge che sospetta di essere stato tradito, inizia a rovistare nelle cose del partner: lettere nascoste, foglietti con appunti, sms, messaggi whatsapp, chat facebook ecc..

Occorre però ricordare che la riservatezza e la privacy del coniuge, ma di chiunque in realtà, sono diritti invalicabili. Anche tra coniugi.

La giurisprudenza è abbastanza chiara sull’argomento.

Del resto occorre considerare che le prove acquisite illegalmente (ergo anche tramite la violazione della privacy del coniuge) non possono essere utilizzate ai fini di un processo, non solo, colui che se le procura rischia pure di prendersi una querela.

Mettiamo il caso che la moglie affidi al marito username e password di un suo profilo facebook, ciò non autorizza certo l’uomo ad accedervi ogni qualvolta gli faccia comodo o di spiare le sue conversazioni.

Un tale comportamento determinerebbe un reato punito penalmente: abusivo accesso a sistema informatico.

Si sono verificati casi, documentati, in cui l’utilizzatore illegittimo del social network si sia spacciato per l’altra persona, magari in cerca di prove del presunto tradimento.

In tal caso scatta un ulteriore e grave reato: sostituzione di persona.

In pratica entrare nei profili social dei rispettivi partner, coniugi o fidanzati che siano, senza la loro esplicita volontà a farci accedere e senza l’esplicito consenso, è comunque di per se reato, a prescindere dagli intenti che si possano avere.

Come indagare quindi sul partner sospettato di infedeltà, senza incorrere in problemi legali?

Semplice…

Affidandosi ad investigatori privati autorizzati e competenti, come la IURIS INVESTIGAZIONI, con sede a Trani, in Puglia.

 

Minor numero di ragazzi bocciati in Puglia e Sardegna

Quanti di voi avranno sentito, in questa o quella trasmissione, che il Sud Italia è ultimo in classifica per efficienza scolastica, e primo per numero di ragazzi bocciati?

Si, a molti fa comodo credere che al Sud i ragazzi siano “ignoranti” e “somari”, così da potersi cullare nella falsa e malsana convinzione di vivere in un territorio baciato dalla fortuna, pieno di ricchezza e culturalmente superiore, così come è portato a credere chi vive al Nord.

Le cose però non stanno proprio così!

In un articolo pubblicato su: ilmessaggero.it, è possibile scoprire che il passaggio dalla scuola media al liceo rappresenta un vero e proprio blocco per moltissimi ragazzi. Nell’anno scolastico 2018-2019, si legge nello studio, non è stato ammesso alla classe successiva (in seconda superiore) circa il 10,3% degli studenti, oltre un ragazzo su 10, viene bocciato al primo anno delle superiori.

Le regioni con il maggior numero di rimandati sono la Sardegna con il 26,7% e la Lombardia con il 25%, si tratta anche delle regioni con il maggior numero di bocciature, mentre le regioni con il numero minore di rimandati sono la Puglia e la Calabria.

Chiarito ciò, è ovvio (spero per tutti i lettori), che i ragazzi, sia al sud che al Nord, hanno eguali capacità psico-cognitive, ciò che cambia è la difficoltà della vita e le offerte strutturali.

Una struttura scolastica che non sia in grado di fornire materiale didattico ed ambienti stimolanti, rappresenta certamente un ostacolo per la crescita accademica dei ragazzi, e sicuramente al Sud questo fattore è dominante.

Crescono quindi strutture private che offrono competenza e professionalità a questi ragazzi in difficoltà, a coloro che, per un motivo X, si trovano a dover ripetere l’anno scolastico.

Istituti come il Centro Studi G. Verga, con sede a Lecce, offrono soluzioni efficienti, orari flessibili e docenti capaci di rapportarsi in maniera esemplare con ogni ragazzo.

In tal modo è possibile, oggi, rimettersi in pista e completare il proprio percorso di studi nei tempi previsti, senza restare in dietro.

 

Illudere l’amante di essere single o divorziati è reato.

Una recente sentenza della Cassazione è destinata a far molto discutere, ed anche a far sudare freddo centinaia di “Don Giovanni”. Infatti far credere all’amante di essere single o divorziati, quando ciò non è vero, è un reato punibile penalmente.

Nel dettaglio verrebbe contestato il reato di “sostituzione della persona”.

Il tutto sembra essere partito da un fatto che sembrerebbe ricalcare la trama di un film comico anni ’70: Un uomo intavola una relazione con una donna, convincendola di essere già divorziato e addirittura di essere in attesa dell’annullamento del precedente matrimonio.

La storia tra i due assume connotati importanti, nasce un figlio e si pensa ad un matrimonio, peccato però che dalla Sacra Rota non arrivi nessun certificato di annullamento del precedente vincolo coniugale.

I sospetti prendono piede nella coppia e nella famiglia di lei, che chiede rapide certezze all’uomo.

Questo, vistosi alle strette, produce un falso certificato di divorzio, ovviamente fatto in maniera grottesca e che non inganna nessuno, neppure la partner, che a quel punto ha finalmente un quadro chiaro della reale situazione dell’uomo.

Lei inizia quindi ad indagare, a cercare prove che possano incastrare il “bugiardo”, scoprendo che l’uomo continua a vivere tranquillamente con la moglie, dalla quale, tra l’altro, aspetta anche un figlio.

Ovviamente L’uomo viene portato in tribunale ed ha inizio l’iter che, in fine, porterà ad una sorprendente ma giusta sentenza: l’uomo è colpevole.

Episodi simili, purtroppo, non sono rari come ci si aspetterebbe, ragion per cui è sempre consigliato, qualora vi fossero concreti sospetti, di indagare sul partner in maniera seria, possibilmente rivolgendosi ad un investigatore privato.

In Puglia, ad esempio, la IURIS INVESTIGAZIONI, con sede a Trani, offre servizi specifici che potrebbero evitare dispiaceri e tribunali.

 

Nessuna pace per il debitore

La questione è ormai vecchia, molti uomini, soprattutto imprenditori o liberi professionisti, si ritrovano spesso a dover inseguire il loro debitore al fine di poter recuperare una certa somma di denaro.

Il più delle volte il problema risulta essere ancor più insormontabile, nel momento in cui occorre rintracciare il debitore, che ovviamente si rende irreperibile per poter sfuggire ai suoi obblighi.

Attenzione, una persona è considerata irreperibile quando si allontana dalla  sua residenza, o dal suo domicilio, senza informare gli uffici comunali del proprio trasferimento, in tal modo si rende irrintracciabile.

In una simile situazione, neppure tanto rara a dire il vero, per il creditore diventa molto appropriarsi di quanto gli è dovuto, per tanto risulta indispensabile rivolgersi ad un’agenzia investigativa che offra servizi specifici per poter fronteggiare tali problematiche, come la IURIS INVESTIGAZIONI con sede a Trani, in Puglia.

L’indagine per il recupero stragiudiziale consiste nel rintracciare il debitore per sollecitarlo ad estinguere il suo debito, mentre nel caso di recupero giudiziale, viene intrapresa un’azione legale volta al pignoramento dei beni del debitore, dunque gli investigatori lavoreranno anche per determinare quali siano i beni pignorabili.

Lo scopo del servizio di ricerca debitori è finalizzato a determinare l’indirizzo nel quale effettivamente il debitore risiere, alloggia o dimora.

Infatti per la notifica degli atti non è necessario conoscere la residenza comunicata all’anagrafe, ma quella effettiva, così come stabilito da una sentenza della Cassazione.

Una volta individuata l’effettiva dimora del debitore, accertata fornendo materiale video/fotografico adeguato, si procederà nel far recapitare lì ogni successiva comunicazione. Il debitore non potrà rifiutarsi di ritirare la corrispondenza avvalendosi della scusante di non essere nell’indirizzo di residenza segnalato ufficialmente, se lo farà, la comunicazione andrà in giacenza e dopo un mese l’atto sarà considerato notificato a tutti gli effetti e sarà quindi possibile procedere con il recupero coatto del credito.

Per i debitori quindi, la pacchia è finita.

I 5 segni del tradimento

È possibile scoprire un tradimento?

A volte non lo si scoprirà mai, altre volte viene scoperto casualmente, altre volte ancora occorre rivolgersi ad investigatori privati (che offrono servizi professionali per reperire prove legalmente valide).

Esistono però segni comportamentali che possono allertare il partner “tradito”, i segnali del tradimento in pratica, come di seguito indicati:

  1. Strani ritardi: Certo il vostro partner potrebbe avere un’occupazione particolare che lo renda estremamente vago sugli orari lavorativi. In assenza di giustificazioni reali, però, i ritardi del partner possono essere uno dei primissimi segnali del tradimento in atto.

  2. Sempre fuori casa: Acquisti improvvisi, chiamate di lavo, incontri con questo o quell’amico/a con cui non ci si vedeva da una vita e chi più ne ha più ne metta. Se ogni motivo sembra valido per sgattaiolare fuori casa, allora sarà meglio prestare attenzione.

  3. Cellulare segretato: Il cellulare rovina ed ha rovinato tante coppie. Se il tuo partner comincia ad avere un rapporto ossessivo con il suo cellulare (eccetto l’utilizzo lavorativo), se ti impedisce di toccarlo o persino di guardarlo, allora è giunto il momento di allarmarsi.

  4. Hobby improvvisi: Se improvvisamente il tuo partner comincia a frequentare una palestra, un’associazione, un fisioterapista, senza aver mai espresso necessità o interesse verso queste realtà, forse il suo vero interesse risiede in qualcuno/a che frequenta proprio quel determinato posto.

  5. Look perfetto: Improvvisamente il partner assume comportamenti compulsivi verso la propria immagine. Ciò potrebbe tradursi in acquisto ed uso di profumi mai desiderati, abbigliamento stranamente ricercato ecc. Certo non è un male curare la propria persona, ma se il cambiamento risulta repentino, e soprattutto se notate anche gli altri punti dell’elenco, allora non vi resta che una via.

RIVOLGETEVI AD UN INVESTIGATORE PRIVATO.

Le agenzie come la IURIS INVESTIGAZIONI, con sede a Trani, in Puglia, offrono appositi servizi, discreti e professionali.

Provare il tradimento è il primo passo per poter procedere correttamente e, se nel caso, avviare un processo dagli esiti favorevoli.

Il problema degli abusi sui disabili

Le violenze su persone con disabilità, purtroppo, sono un fenomeno spregevole in costante aumento, e le vittime maggiormente colpite sono le donne, da 3 a 5 volte più esposte al rischio degli uomini.

La cronaca ci inorridisce con storie disumane che aggiungono dolore al dolore causato dalla stessa condizione di disabilità.

Le violenze avrebbero luogo sia in strutture pubbliche che private: scuole, ospedali, strutture sportive e/o associative ecc..

Gli illeciti avverrebbero per motivi di vario genere ma il più delle volte sarebbero riconducibili ad atti di bullismo o stalking, che poi degenererebbero in conseguenti danni fisici e psichici anche gravissimi a danno delle vittime.

Un esempio di cronaca inerente un caso avvenuto in Puglia in quest’ultimo anno, ci giunge da Brindisi.

Da un articolo comparso sul sito “La Repubblica.it” e datato 30 Luglio 2019, apprendiamo che persone sono state arrestate con la grave accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di una ragazza disabile maggiorenne: un 29enne brindisino e di un 46enne rintracciato in provincia Milano.

La ragazza sarebbe stata convinta ad uscire di casa da uno dei due, che poi l’avrebbe ad appartarsi ed avrebbe, da solo ed in compagnia di un complice, abusato di lei.

Certo questi sono casi estremi e di estrema gravità ma numerosissimi sono i comportamenti illeciti, le violenze e le vessazioni che molti disabili sono costretti a subire silentemente.

Intervenire è possibile, denunciare alle autorità qualsiasi sospetto inerente presunti abusi sui disabili è d’obbligo, ma a volte occorre ottenere prove concrete per poter procedere.

In questi casi potrebbe essere opportuno contattare un investigatore privato, come la IURIS INVESTIGAZIONI, con sede a Trani, che tra i numerosi servizi offre anche prestazioni professionali incentrate sulla problematica oggetto di questo articolo.

Estate 2019, aumentano escort e tradimenti in Puglia

Secondo un articolo pubblicato dalla testata giornalistica “Bariviva.it”, La Puglia sarebbe divenuta, nel 2019, la destinazione preferita delle escort. Tale incremento del “settore del sesso” è certamente dovuto all’estate turistica pugliese, che invita le operatrici del sesso a cercare fortuna nella nostra regione.

A rivelare questa piccante realtà è uno studio firmato del sito escort-advisor.com, specializzato in recensioni delle utenti iscritte alla piattaforma, nonché motore di ricerca per le “prostitute di lusso”, come spesso sono definite le escort.

Le statistiche, relative al periodo giugno-agosto 2018, non lasciano spazio al dubbio, solo a Bari si sarebbe registrato un incremento della richiesta dei particolari servizi del 49%, Lecce invece avrebbe fatto registrare il + 29%.

Questo dato, se pur curioso, potrebbe risultare inutile ai puù, se non per il fatto che all’aumentare della presenza delle operatrici del settore, si ha un incremento dei tradimenti consumati, ergo una coincidenza da non sottovalutare, soprattutto per ciò che dimostrano le statistiche.

Ormai donne e uomini tradiscono in egual misura e mentre le le donne si guardano attorno quando sono insoddisfatte della loro relazione, gli uomini sanno separare il sesso dal rapporto sentimentale rimanendo meno legati sentimentalmente al tradimento.

La maggiore presenza di escort unita al periodo statisticamente più legato al tradimento è un mix che definire pericoloso sarebbe riduttivo.

Le conseguenze del tradimento, che si sia perpetrato con una escort o meno, è causa di rotture di relazioni spesso violente, a volte di matrimoni e di famiglie, con conseguenti cause di divorzio, affido dei minori, spartizioni patrimoniali ecc. ecc. ecc.

L’onere della prova, il più delle volte, spetta proprio al tradito, e qui potrebbe essere necessario l’intervento di un professionista del settore, un investigatore privato, capace di ottenere la prova necessaria senza incorrere nella violazione delle leggi.

A tal proposito consigliamo la IURIS INVESTIGAZIONI con sede a Trani, che offre servizi professionali ed adatti a tal fine.

Di una cosa siamo certi, l’incremento del numero delle escort in puglia, e dei tradimenti, è un dato di fatto, così come certe sono le sofferenze, soprattutto psicofisiche, impartite al partner tradito, ragion per cui la maggiore attività del settore non potrebbe, o dovrebbe, essere considerata positivamente.

 

Si può spiare un dipendente a lavoro?

Se sei titolare d’impresa, indipendentemente dal settore in cui operi, ed hai dei dipendenti, ti sarà capitato di avere dei dubbi sull’onestà degli stessi.

Se non ti è mai successo sei un datore di lavoro fortunato, ma a moltissimi altri titolari è accaduto.

Tra le paure maggiori vi è sanza ombra di dubbio quella di essere derubati, non solo di denaro (in caso di dipendenti autorizzati alla gestione del contante) ma anche di materie prime, soprattutto beni di consumo: Bevande costose, Salumi e formaggi, Profumi e cosmetico ecc..

Spesso, per poter dissipare ogni dubbio, al datore di lavoro viene l’idea di “spiare” il dipendente sul posto di lavoro, installando telecamere a sua insaputa, ma è una mossa legittima?

I datori di lavoro non possono riprendere arbitrariamente i dipendenti all’opera. Altrimenti rischiano una condanna penale. Ciò vale anche quando la realizzazione dei video è giustificata da esigenze di sicurezza e tutela del patrimonio aziendale e pure se i lavoratori sono d’accordo e hanno fornito il loro assenso scritto.

Gli articoli 4 e 38 dello Statuto dei Lavoratori (L.300 del 1970) in materia di tutela penale del divieto di operare controlli a distanza con impianti, strumenti e apparecchiature non preventivamente autorizzate, si riferiscono proprio a tale eventualità. In più il divieto è stato confermato dall’art. 23, c 2 D. lgs n. 151 del 2015, è la sentenza della terza sezione penale della Cassazione 38882/18, pubblicata il 24 agosto, emessa dal Tribunale di Chieti nei confronti del titolare di un bar che controllava i dipendenti tramite una videosorveglianza.

Quindi cosa è possibile fare per placare ogni dubbio e dissipare ogni sospetto?

Rivolgersi ad un agenzia di investigazione privata.

La IURIS NVESTIGAZIONI, con sede a Trani, in puglia, è una di quelle che offre numerosi servizi rivolte proprio alle imprese, sul loro portale potrete leggerli tutti nel dettaglio.

L’investigatore privato saprà certamente come operare nel rispetto della legge per fornire le prove necessarie a smascherare l’eventuale “truffatore”.

Sempre più aziende si rivolgono con frequenza regolare ad un investigatore privato, probabilmente il modo più sicuro per tutelare gli interessi aziendali e,indirettamente, quelli di ogni lavoratore onesto, che fortunatamente rappresentano la maggioranza.