• Ultime inserzioni

100 poesie del ribelle, ultimo libro di Mario Contino

“100 poesie del ribelle” è questo l’ultimo libro dello scrittore pugliese Mario Contino.

“…Scrivendo quest’opera ho riso, ho pianto, ho ricordato momenti felici ed altri tristissimi, ho vissuto pienamente quelle sensazioni che ormai fatichiamo a riconoscere, poiché ci viene negato persino il tempo utile ad ascoltare noi stessi, la voce della nostra coscienza.Se state leggendo questo libro siete esattamente come me. Speciali? No, siete ancora umani.” Mario Contino.

AUTORE: MARIO CONTINO
EDITORE: PEDRAZZI EDITORE
Independently published
ANNO: 2019
ISBN-10: 1072296497
ISBN-13: 978-1072296492

Potete cercarlo su “AMAZON” oppure ordinarlo presso la vostra libreria di fiducia, lascio il link AMAZON in descrizione

LINK: https://www.amazon.it/100-Poesie-ribelle-Mari…/…/ref=sr_1_2…

#mariocontino #poesie #100poesiedelribelli #ilribelle #poeti #poetapugliese#poetimaledetti #poesiainrima #rima

L’arte Amanuense nel Medioevo pugliese

L’ ARTE AMANUENSE NEL MEDIOEVO PUGLIESE
Prestigiose testimonianze capaci di narrare peculiarità della storia della nostra area geografica sotto il profilo storico e culturale son conservate presso il Museo Diocesano di Bari, il quale ha il privilegio di custodire tre delle 31 pregiate pergamene liturgiche miniate nei secoli della cosiddetta “età di mezzo”.
L’ Exultet, il cui nome richiama quello della formula del rito romano “Benedictio Cerei”, era diffuso nell’Italia meridionale e fu il prodotto delle opere sapienti dei monaci amanuensi che risiedevano nell’area d’interesse durante i secoli intercorrenti tra il X ed il XIV.
In un’epoca durante la quale la stampa non aveva ancora visto la luce, i luoghi adibiti alla diffusione della cultura e alla trasmissione dei saperi erano gli scriptoria, collegati ai grandi all’interno dei quali i c.d. “servus a manu” provvedevano a ricopiare, mediante la bella grafia, i testi dell’antica tradizione classica; soltanto dal V secolo questi iniziarono a comparire all’interno dei grandi monasteri apportando, di pari passo, una evoluzione della tipologia di scriptūra: comparvero la Onciale, la Semi-Onciale e la Minuscola Corsiva seguite, nell’ XI secolo, dall’arte calligrafica Carolina.
Nel 1200 con la comparsa degli scriptoria legati alle Università si assistette ad un mutamento nella costruzione dei codex, delle miniature – le quali divenirono più laiche – e della scrittura: appare la Gotica.
La tipologia di Gotica che interessò la nostra area geografica è rinvenibile nel trattato di Federico II di Svevia, “De arte venandi cum avibus” relativo all’attività venatoria.
Il codice – redatto nel 1260ca. e conservato presso la Biblioteca Vaticana – è formato da 111 fogli di pergamena delle misure di 24×36 cm, appare come un chiaro esempio della scrittura adoperata alla corte dell’ Imperatore del Sacro Romano Impero.
In periodi antecedenti alla nascita dell’arte calligrafica gotica veniva  doperata la scrittura Beneventana – scrittura nazionale della Longobardia Minor – originaria del ducato di Benevento e denominata come tale dal paleografo Avery Lowe; utilizzata nell’area dalmata tra l’VIII ed il XVI secolo, il centro più importante di diffusione di questa scrittura fu l’abbazia benedettina di Montecassino, fondata nel 529 da Benedetto da Norcia.
Dall’ influsso della scrittura del monastero benedettino – ricca di  Abbreviazioni e contrazioni – e da quello della minuscola greca nacquero le tipizzazioni della c.d. “Bari Type” – la quale presenta un tratteggio sottile favorito dall’utilizzo di pennini a punta rigida – e della scrittura “Cassinese”.
Ritenuti i copisti per eccellenza, agli amanuensi benedettini si deve la trasmissione di documenti, cifrari, volumen e codex antichissimi: questi – esperti di retorica, grammatica, aritmetica, geometria, arti liberali, musica ed astronomia – son stati i preziosi custodi delle conoscenze più remote.

All’interno del monastero, inoltre, ci si occupava della colorazione  dell’inchiostro, la quale era dovuta al suo principale componente, il gallato di ferro ottenuto dalla reazione del tannino con un sale ferroso;
lo stesso monaco Teofilo del XII secolo nel trattato “De diversis artibus” riferisce di un inchiostro a base di ferro prescrivendo per la sua preparazione un estratto polverizzato dalla corteccia di alcune piante, mescolato con un composto di zolfo o ferro o di una miscela di ferro e tannino.
Alternativa delle noci di galla, secondo i ricercatori, era la Punica Granatum o la melagrana, frutto la cui buccia risulta essere piena di escrescenze; Teofilo, nei suoi trattati, tuttavia, menziona anche l’estratto del cespuglio di biancospino il quale veniva fatto macerare nel vino.
Il primo ricettario sull’inchiostro ferrogallico e sul suo utilizzo è contenuto nei papiri di Leida e Stoccolma, i quali, assieme al manuale De Arti Illuminandi del XIV secolo, trasmettono le conoscenze più antiche relative alla creazione dei pigmenti.
L’archeologia dimostra che si iniziò a scrivere incidendo tavolette di argilla, tavolette cerate, pietre e cortecce d’albero e solo successivamente, grazie alla nascita del papiro, della pergamena – il cui nome deriva dalla città di Pergamo, in Asia Minore, ove fece la sua prima comparsa – e della carta si iniziò ad adoperare un deposito di materiali di contrasto mediante
pennelli, pennini d’oca, pennini palustri e calamai.
Le documentazioni più importanti relative all’ enckauston son contenute nel Filone di Bisanzio (inchiostro c.d. “simpatico”), nei trattati di Caio Plinio (inchiostro ferrogallico) e negli scritti di Publio Ovidio Nasone (trattamento scrittorio con il latte).
Un’eredità di inestimabile che secondo alcuni studiosi ci è stata lasciata dal monastero di San
Benedetto, sito a Bari e fondato nel 978 dall’Abate Girolamo.
I rotoli di Exultet esposti nelle teche del museo sono la concreta  estimonianza di un’evoluzione della notazione adiastematica la quale era dotata di guidone, atto a dare l’intonazione al canto gregoriano.
La presenza di tali opere non esclude che durante l’epoca medievale, nella città di cui San Nicola, vescovo di Myra, è patrono vi sia stata una schola cantorum d’influenza greca e bizantina.

AUTRICE: Antonia Depalma

 

SPONSOR LINK: www.mcommunication-contino.it

Giulio Lorusso – scrittore

Giulio Lorusso è nato a Torino il 14/01/1990.

Studia trombone e si diploma al Conservatorio “T. Schipa” di Lecce – sezione staccata di Ceglie M.ca nel 2015.
Lavora presso il Centro “Padre Massimiliano Kolbe” di Cisternino, come educatore.
Pubblicazioni:
D’AMORE E ALTRE STORIE è la sua prima “fatica poetica”.
 

Antonia Depalma – scrittrice

Antonia Depalma è nata a Terlizzi il 16 novembre 1991 e vive a Giovinazzo, un antico borgo situato nella provincia di Bari. Laureanda presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, è esperta in Criminologia Clinica, specializzata in culti settari con particolare riferimento al satanismo ed esoterismo. Dal 2017 è redattrice presso la testata giornalistica Apulia News. Studiosa e ricercatrice, ha compiuto uno studio comparatistico del fenomeno satanico tra Europa, Scandinavia e U.S.A, concentrandosi sugli aspetti storici, antropologici, sociologici e criminologici.

Coautrice delle pubblicazioni: “Fantasmi a Northanger Abbey“, “Natale a Pemberley”, “Un Natale per Tre” e “Veglia: 24 agosto 2016”, la rivista n.42 “Liburni – Arte e Cultura” di CTL Ed. ha editato tre delle prime opere dell’autrice; appassionata di storia medievale, è attualmente impegnata nella stesura e nel riadattamento di ballate e poemi richiamanti la mitologia ed il folklore norreno.

ALESSANDRO ROMANO

ALESSANDRO ROMANO (Lecce, 1975), regista e scrittore. Coltivando dopo la maturità di Perito Turistico il sogno di fare la guida turistica in giro per il Salento, finisce invece nel 1997 alla ben più completa opera di divulgazione della propria terra attraverso il lavoro per l’emittente salentina Telerama, curando la ripresa, il montaggio, i testi e la regia di video documentari riguardanti il Salento (per programmi come Salento d’amare o Terre del Salento), affiancando a questo l’innata passione di ricerca storiografica, fotografica e quella della scrittura. Collabora da sempre con la testata giornalistica dell’Emittente per la realizzazione di servizi di vario tipo. Nel 2016 pubblica il romanzo “L’Alba del Difensore degli uomini” (Edizioni AltroMondo, Vicenza), finalista al Premio Letterario Nazionale “Un Fiorino”, che ottiene subito lusinghiere recensioni, e una presentazione speciale alla Feltrinelli Express di Verona. Ad agosto 2017 esce “Lento all’ira” (Edizioni Esperidi, Monteroni), romanzo storico ed insieme immaginifico sulla Terra d’Otranto, quattro Menzioni Speciali, al Premio Nabokov, Premio Internazionale Cumani Quasimodo, Golden Books Awards 2018 e UnicaMilano 2018. A marzo 2019 esce il romanzo “Tsunami lento”, grandioso tributo ad Emilio Salgari, sulle onde della storia, la fantasia, il mare e l’avventura. Ha firmato la regia del documentario “Messapia. Terra tra due mari”, allegato all’omonimo libro di Lory Larva (2011), per il quale ottiene la Targa di merito del Premio “Maglio” 2017 (assieme a Lory Larva) per i servizi, tesi alla promozione culturale del territorio, alla riscoperta della civiltà messapica e del patrimonio archeologico, trasmessi nel programma di Telerama «Terre del Salento». Oltre ad aver contribuito alla produzione fotografica di questo e di altri libri: “Pionieri del Salento”, “Divine tavole”, “La cucina salentina” (2015), “Incantevole Bari”, e la prestigiosa strenna “Case del Salento”, (2016) di Silvia Famularo, Edizioni Grifo. Ha collaborato anche al libro di Silvano Palamà, “Calimera nascosta” (2014), per cui ha curato la ricerca fotografica del simbolo del fiore della vitain Salento, e a quello di Stefano Margiotta, “Salento da esplorare” (2016, Capone Editore), con altre fotografie. Relatore a vari convegni, “Puglia geologica” nel marzo 2018, Lecce sotterranea dell’agosto 2018 e quello della Giornata della Terra, organizzato da Italia Nostra ad aprile 2018, unisce in questi interventi la sua passione per il video documentario. La connessione fra la sua scrittura e il Salento (che ha attirato l’attenzione del Magazine Salento Dove, per un’intervista) non insegue a tutti i costi la pubblicazione cartacea, infatti pubblica gratuitamente molti suoi lavori su Internet (ad esempio il romanzo “Il Folle”, scaricabile liberamente). E’ una scrittura in cui tenta di inventare uno stile nuovo ed un diverso approccio alla narrazione. Fenicea è l’ardito tentativo, in un lavoro che lo sta impegnando da più di 20 anni, di mettere insieme il poema in ottava rima (quella cinquecentesca dell’Ariosto) e il romanzo classico, scritto a metà tra fiaba e racconto d’avventure: come in una saga a più capitoli, rivivono reinterpretati fantasiosamente il mondo dei miti greci e l’epopea cavalleresca. Con la pazienza certosina dei romanzieri Otto-Novecenteschi, che passavano una vita attorno ad un romanzo (vedi Thomas Mann con la sua “Montagna incantata”). L’opera va a braccetto col suo primo libro: riduttivo definirlo romanzo autobiografico, in quanto le congiunzioni che l’hanno portato ad incontrare l’amore, qui si mescolano con la storia stessa del Salento e dell’Albania (la terra di sua moglie), riportata fra resoconto storico e leggende, ed invenzioni poetiche sue stesse. Se il primo libro è il suo percorso giovanile, frutto di sogni ed ideali spesso irreali, il secondo è frutto della realtà e della sua maturità. Il suo viaggio fra scrittura e terra d’origine è infine sfociato nel 2015 nella realizzazione di un film, Il Delfino e la Mezzaluna, per cui ha curato testi, riprese e regia, ed anche interpretazione, grazie alla sua famiglia e gli amici, che lo hanno aiutato in un’opera suggestiva ed insieme gratuita, oggi pubblicata su Youtube. Nel 2016 pubblica il suo primo lungometraggio, un film documentario, “Viaggio in Terra d’Otranto”. Insieme all’amica Lory Larva ha creato questo sito web, cullando l’antico sogno di fare la guida turistica, ma ben presto il viaggio nella Rete lo ha spinto a seguire il richiamo della sua personale Sirena a due code della Conoscenza (di cui ha disegnato il logo del sito) in un’esplorazione globale del mondo, grazie alla collaborazione di amici con la stessa passione, con l’intento di una divulgazione libera, di tutte le meraviglie del Pianeta. Continua un personale ed ancora privato lavoro, che dura da anni, di sintesi, per l’elaborazione di un libro fotografico sulla storia del Salento. Primo classificato a livello nazionale nella categoria e-Culture & Tourism dell’Italian eContent Award 2015 (ROMA), per le riprese video del film-documentario “Tesori di Otranto in 3D”, realizzato a cura di Virginia Valzano, Coordinatore Tecnico-Scientifico del CEIT (Centro Euromediterraneo di Innovazione Tecnologica per i Beni Culturali e Ambientali e la Biomedicina). Premio “AMOR LOCI Gino Cantoro 2015, a Melpignano, per questo sito web. Contatto personale: sandrolento@gmail.com

Sandra Gnoni

SANDRA GNONI è nata a Casarano (LE) nel 1987 ed attualmente vive a Parabita (LE), nel cuore del magico Salento.
Ha conseguito il Diploma Accademico di II livello nell’anno 2010/2011, con valutazione 110/110 e lode, in Pittura.
Tra i suoi tanti successi è opportuno menzionare:
– Mostra artistica personale: “Contaminazioni” (Piazza delle idee – Parabita).
– Mostra artistica bipersonale: “Oltre il sensibile” (Castello Carlo V di Lecce) a cura di Magda Milano.
– Mostra: “Il groviglio della vita” (Mercato coperto – piano inferiore – Gallipoli)
– Finalista al concorso internazionale di arte contemporanea: “Radici contemporanee” (Polveriera Guzman – Orbetello)

Agostino De Santi Abati

Agostino de Santi Abati V.B.N.N. è l’anagramma di Giovanni Battista Bondesan, nasce a Bari il 16/2/1966 diplomato in telecomunicazioni,  da genitori di origine settentrionale, (padre veneto tecnico dell’ENEL, madre ligure casalinga), da sempre appassionato di misteri, in casa il papà autodidatta, era appassionato di montagna,  di storia, ma soprattutto del genio di Leonardo passione che trasmette al figlio, la mamma pur con una licenza elementare, si interessava di ufologia e a casa non mancava mai la ormai storica rivista, “Il Giornale dei Misteri”, che seppur ragazzino sfogliava, rapito da quelle immagini di Alieni e strane astronavi.

Il padre gli trasmette la passione del collezionismo, monete, francobolli, soldatini di piombo, la passione per l’arte e non per la religione, come si potrebbe pensare, lo porta a collezionare anche antiche immaginette sacre, (i cosiddetti santini), ed è proprio quest’ultimo tipo di collezionismo, che lo porterà successivamente, ad interessarsi al simbolismo e alla cultura esoterica, poiché nello studiare queste immaginette, si accorge della presenza al loro interno, di simboli alfanumerici, che nulla avevano a che fare con l’immaggine rappresentata. Nel 2010, la notizia del ritrovamento delle lettere negli occhi della Gioconda, lo incuriosisce e a tempo perso, a fasi alterne, si addentra in studi, che lo porteranno poi, alla decisione vista anche la scoperta sul viso della Gioconda della frase in latino “Canis Animes”, nel 2014 di scrivere un libro. Contatta il professor Vinceti il responsabile delle scoperte sulla Gioconda e gli invia il manoscritto, pregandolo se gli fosse piaciuto, di scrivergli la prefazione,…così avvenne e nell’ottobre del 2015, viene stampato ad opera della Harmakis editore il libro, “I segreti codici della Gioconda”, ad oggi il libro ha venduto innumerevoli copie, ma non ha avuto lo sperato successo. Nel frattempo, colpito negli affetti per la morte della compagna, si dedica alla ricerca, producendo e pubblicando, numerosi articoli su svariati argomenti. Il continuo studio, lo porta ad interessarsi di crittologia, di cabala, di etimologia la sua vera passione e di conseguenza, anche di lingue antiche, come l’ebraico, [con un approccio autodidatta], conosce il biblista Mauro Biglino di cui diventa amico e con cui inizia, una fitta serie di scambi di opinioni, su traduzioni ebraiche e ipotesi paleoastronautiche. Infine, due ricerche molto approfondite, su oggetti appartenuti all’antico popolo sardo, lo convincono a scrivere il suo secondo libro.

Pubblicazioni dell’autore

I segreti codici della Gioconda di Agostino De Santi Abati Harmakis edizioni 2015

-Archeo Misteri Magazine numeo aprile 2015

-L’Ordine Teutonico e il mistero di Goleto

-Archeo Misteri Magazine giugno 2015

-La Triplice cinta

-Archeo Misteri Magazine dicembre 2015

-I simboli nel cunicolo della grande piramide

-Gli Enigmi della Storia gennaio 2016

-Leonardo il vero volto della Gioconda

-Enigmi febbraio 2016

-La vergine delle rocce ovvero la vergine delle acque di Laorca

-Archeo Misteri Magazine marzo 2016

-Il mostro di Lochness un Mammut?

-Gli Enigmi della Storia aprile 2016

-Pisanello il dipinto di di Sant’eustachio

-Gli Enigmi della Storia maggio 2016

-Comprendere l’arte, Pandolfo e Pandolfaccio

-Gli Enigmi della Storia maggio 2016

-La famiglia di Leonardo

-Gli Enigmi della Storia 2016

-La lapide di Campiglia il vescovo il filosofo

-Misteri d’Italia giugno 2016

-I cavalieri teutonici e la fonte Pliniano

-Gli Enigmi della Storia agosto 2016

-Tre uomini un solo nome Cristoforo Colombo

-Gli Enigmi della Storia agosto 2016

-Acropoli di Alatri, luogo di Misteri ancora irrisolti

-Gli Enigmi della Storia ottobre 2016

-Le lampade di Dendera

-Misteri d’Italia novembre 2016

-I misteri di Leonardo a Firenze, il cerca trova la Battaglia di Angliari

-Enigmi gennaio 2017

-Nuove scoperte nel panorama della Gioconda

-Gli Enigmi della Storia gennaio 2017

-Gioconda, il paesaggio sullo sfondo, nuove ipotesi

-Misteri d’Italia febbraio 2017

-Il mito della creazione della vita sulla terra

-Enigmi della scienza aprile 2017

-Le nuove importanti scoperte nel panorama della Gioconda

-Gli Enigmi della Storia maggio 2017

-L’Arca dell’Alleanza uno strumento di morte con commento finale di Mauro        Biglino.

-Misteri d’Italia giugno 2017

-Perché Piero il Gottoso era chiamato così

-Il mio incontro con l’ultimo faraone il grande Zahi Hawass

-Enigmi luglio 2017

-Teti la terra degli uomini lupo [prima parte]

-Gli Enigmi della Storia luglio 2017

-Una particolare e inusuale immagine di San Giuseppe

-Enigmi agosto 2017

-Teti la terra degli uomini lupo [seconda parte]

-Misteri d’Italia agosto 2017

-Le conoscenze esoteriche della famiglia Medici

-Misteri d’Italia ottobre 2017

-Il mistero della pittura del da Vinci

-Archeo Misteri Magazine ottobre 2017

-Noci il mistero dell’architrave con commento finale di Mauro Biglino

-Archeo Misteri Magazine dicembre 2017

-Alcino il feace alieno, l’albino selezionatore, Imoteph l’ibridatore

-Gli Enigmi della Storia gennaio 2018

-Salvator Mundi

Gli articoli pubblicati sono disponibili in pdf e possono essere richiesti direttamente all’autore inviando email a agostinodesantiabati@libero.it

Puglia Folk, Tra Miti e Leggende – Mario Contino

Puglia Folk (Tra Miti e Leggende), questo il titolo dell’ultimo libro dello scrittore pugliese Mario Contino, pubblicato da: ”I Quaderni del Bardo Edizioni” di Stefano Donno. Dal libro, precisamente dalla premessa che l’autore fa prima di addentrarsi nei vari capitoli del saggio, apprendiamo: 

“Il folklore lascia una traccia di vita vissuta, una registrazione che solo le menti più aperte possono riprodurre. Quando ciò accade, l’uomo si ritrova catapultato “indietro nel futuro” (citando una battuta del noto film Ritorno al futuro), si ritrova, cioè, in epoche che solo apparentemente rappresentano il passato, in quanto raggiungendole successivamente alla loro comprensione, decodificazione simbolica, esse rappresentano effettivamente un futuro, o meglio una possibilità di crescita in un futuro migliore.
“Cosa ci insegna quindi il folklore? A quanti riescono a percepire il suo mistero, al di là del suo fascino, esso insegna a vivere su questo pianeta accettando la condizione umana, spiegando come questa possa raggiungere livelli elevati o precipitare nel baratro più oscuro. Il folklore lascia una traccia di vita vissuta, una registrazione che solo le menti più aperte possono riprodurre. Quando ciò accade, l’uomo si ritrova catapultato “indietro nel futuro” (citando una battuta del noto film Ritorno al futuro), si ritrova, cioè, in epoche che solo apparentemente rappresentano il passato, in quanto raggiungendole successivamente alla loro comprensione, decodificazione simbolica, esse rappresentano effettivamente un futuro, o meglio una possibilità di crescita in un futuro migliore. Puglia Folklore è un libro che raccoglie questi codici, li ripropone in un insieme di articoli utili a indicare a voi lettori la porta giusta da aprire, quella della comprensione di noi stessi. Aprire quella porta spetta solo a voi, buon viaggio.” (Mario Contino)

 Non solo folletti, streghe, fantasmi che sin dalla notte dai tempi hanno affascinato e terrorizzato grandi e piccini, ma anche architettura

Mario Contino

sacra, folklore religioso e tanto altro ancora in un libro che può essere definito un piccolo scrigno, custode di un immenso tesoro: la nostra antica e straordinaria cultura popolare.
Del resto Mario Contino non è nuovo alle cronache per i suoi studi sul folklore e sulla fenomenologia che in molti definiscono “paranormale, interesse che lo ha condotto a discutere degli specifici argomenti in numerosi articoli su riviste e quotidiani nazionali, spesso anche in note trasmissioni televisive.

Puglia Folk (Tra miti e leggende) è un saggio di semplice lettura, accessibile a chiunque e scritto in modo da poter soddisfare un ampio target, dal fanciullo curioso al ricercatore di settore.

Donno Stefano

Stefano Donno (1975) si è laureato nel 2005 in Filosofia presso l’Università degli Studi di Lecce.
Nel febbraio 2013 ha ricevuto una Laurea HC in Juridical Science presso la Moscow University Sancti Nicolai.

Ha pubblicato:

Sturm and Pulp (Lecce, 1998);
Edoardo De Candia, considerazioni inattuali (Lecce, 1999);
Se Hank avesse incontrato Anais (Lecce, 1999);
Monologo (Copertino, 2001);
Sliding Zone (Lecce, 2002);
L’Altro Novecento – giovane letteratura salentina dal 1992 al 2004 (San Cesario, 2004);
Ieratico Poietico (Nardò, 2008);
Dermica per versi (Faloppio, 2009);
Mendica Historia (con Sandro Ciurlia, Lecce, 2010);
Corpo Mistico (Roma, 2010);
Prezzario della rinomata casa del piacere (con Anna Chiriatti, Martignano, 2011);
A Sud del Sud dei Santi a cura di Michelangelo Zizzi (Faloppio, 2013),
Nerocavo (Copertino, 2014);
Breve Commentario alla tavola Smeraldina (Lecce, 2017).

Nell’Arte:

Ha esposto i suoi lavori di energetica mistica nella XIII Giornata del Contemporaneo per AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanei Italiani) nell’ottobre 2017 presso Overeco Academy and Workshop di Lecce; partecipa con i suoi lavori alla collettiva d’arte contemporanea a cura di Monica Ferrarini a Roma dal titolo “Nothing but Art” a Palazzo Velli Expò (27 settembre/3 ottobre 2017), partecipa con i suoi lavori alla collettiva d’arte contemporanea a cura di Monica Ferrarini a Roma presso Palazzo della Cancelleria Vaticana dal titolo “Immagini s-velate”(2/6 dicembe 2017); partecipa con i suoi lavori alla collettiva d’arte contemporena “Replay/il vizio dell’errore” a Giarre in Sicilia dal 7 al 17 dicembre 2017 a cura di Benedetta Spagnuolo. Dall’11 al 19 gennaio 2018 per la prima volta ha esposto i suoi lavori alla Fondazione Palmieri di Lecce. Partecipa al 38° Concorso d’arte contemporanea on line AD-ART. E’ inserito nell’edizione 2018 del Catalogo nazionale d’arte contemporanea L’Elite 2018 Artitalia Edizioni di Roberto Perdicaro e nell’Agenda degli Artisti 2018 edito dalle edizioni Libreria Bocca di Milano. Nel Maggio 2018 espone la sua prima personale lombarda alla Casa delle Art – Casa museo Alda Merini e nel luglio 2018 partecipa al “Premio Salento Arte” per l’Arte Contemporanea dove la giuria è presieduta dal Prof. Carlo Franza, Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea e Critico d’Arte de “Il Giornale” (La mostra si è tenuta a Lucugnano – Palazzo Comi)

Mario Contino, ricercatore e scrittore

Mario Contino è uno scrittore italiano di origini campane, nato ad Agropoli (SA) nel 1986. Contino ha intrapreso la sua attività di ricercatore nell’ambito del folklore internazionale al fine di salvaguardare e tramandare le antiche tradizioni. I suoi studi lo hanno condotto, nel 2013, a fondare l’Associazione Italiana Ricercatori del Mistero (A.I.R.M.), di cui diventò presidente; l’associazione A.I.R.M fu estinta nel 2014 ma le sue attività suscitarono l’interesse dei mass media nazionali, oltre che consenso nelle istituzioni pubbliche e private.

La sua attività letteraria conta saggi, romanzi e raccolte poetiche, tutti i suoi libri, però, propongono principalmente il tema del folklore come base di ogni lavoro, trattato dal punto di vista antropologico.

Collaborazioni Televisive e Radiofoniche

Dal 2013 Contino è stato più volte ospite di numerose trasmissioni televisive, che hanno scelto lo scrittore quale “esperto” del folklore locale, nell’ambito di specifiche puntate incentrate sul tema.

– I Fatti Vostri (Rai 2)

– In viaggio con la zia (Rai 1)

– MAG Studio Aperto (Italia1)

– Radio Freccia (RTL 102.5)

Collaborazioni Giornalistiche

Contino collabora assiduamente con numerose riviste del settore, sulle quali pubblica articoli relativi al folklore Italiano ed internazionale.

– Rivista “Mistero Magazine” (La rivista ufficiale della nota trasmissione Mediaset)

– La rivista “Misteri D’Italia”

– La rivista “Enigmi”

– La rivista “Italia Misteriosa”

Attività di Ricerca

Come ricercatore indipendente, Contino fondò dapprima il blog “Universo del Mistero”, mentre nel 2013 fondò l’allora Associazione Italiana Ricercatori del Mistero AIRM, grazie alla quale riuscì ad intraprendere una serie di studi nei luoghi ritenuti infestati da “attività paranormale”, attirando l’interesse dei più prestigiosi organi giornalistici.

Questi Studi furono indispensabili al fine dell’ottenimento di materiale utile alla stesura dei suoi numerosi libri.

Ricercatori come Roberto Pinotti, Mauro Biglino e Pablo Ayo, Isabella Dalla Veccia, hanno in diverse occasioni contribuito, con i loro interventi, alla stesura dei suoi libri incentrati sul tema della parapsicologia e del folklore, soprattutto rilasciando lunghe interviste che Contino ha, saggiamente, inserito in alcuni dei suoi libri, come arricchimento teorico all’argomento trattato.

Bibliografia

2013 – Ghost Hunting, tra scienza e leggende. Manuale del vero ghost hunter. Uno Editor

2014 – Puglia Misteri & Leggende. Artebaria Edizioni

2015 – Manifestazioni spiritiche; Testimonianze – Studi – Ipotesi. Risveglio Edizioni

2016 – Sagato, il risveglio di un drago. Augh Edizioni

2017 – Il segreto tra le rime. FaLvision Edizioni

2018 – Folletti e Fate d’Italia; Trattato sugli spiriti della natura nel folklore italiano. Uno Editori

2018 – Puglia Folk – tra mite e leggende. IqDB edizioni

2019 – 100 poesie del ribelle. Pedrazzi editore

2019 – Puglia Misteri & Leggende (nuova edizione). Artebaria Edizioni

2019 – Il diavolo e la stregoneria in Puglia. Artebaria Edizioni

I suoi libri: “Ghost Hunting”, “Manifestazioni Spiritiche”, “Puglia misteri & leggende”, “Folletti e fate d’Italia”, hanno ottenuto autorevoli recensioni su riviste di rilevanza nazionale come: “Enigmi”, “Misteri d’Italia”, “Mistero Magazine”.