Il preoccupante fenomeno delle persone scomparse

Da un articolo pubblicato dalla testata giornalistica “Repubblica”, versione on-line, a firma di “Cristina Nadotti”, emerge un dato preoccupante: nel 2018 le persone scomparse sono state quasi 5000 in più rispetto ai rilevamenti precedenti. Si registra anche un aumento del 16% dei ritrovamenti, il che è un dato positivo che lascia ben sperare, ma ancora insufficiente a segnare un risultato favorevole per quanti indagano sui casi di sparizione.

La relazione semestrale dell’ufficio del commissario straordinario del governo per le persone scomparse, definisce il fenomeno “devastante e sconvolgente nonostante aumentino i ritrovamenti e la prevenzione”, ed è subito chiaro che tale dichiarazione cela una preoccupazione reale, quanto reale è il fenomeni cui fa riferimento. Dal 1974 al 2018 i dati in possesso degli enti preposti al controllo indicano che le persone scomparse in Italia (tra cittadini italiani e stranieri) sono state 229.687 di cui ne sono state rintracciate 171.974.

Riguardo il fenomeno migratorio, che ha certamente un incidenza sui dati inerenti le scomparse, il commissario Mario Papa afferma che le fughe dai centri di accoglienza, specialmente di minori stranieri non accompagnati, rappresentano il maggior numero dei casi riscontrati dalle Forze dell’Ordine e che quindi sarebbe opportuno scorporarli dalla somma totale e trattarli come casi a se stanti.

Nel 2018 sono state denunciate 18.468 persone scomparse, delle quali 13.745 non sono state ancora ritrovate. Le regioni con il più alto numero di ricercati sono la Sicilia, il Lazio, la Lombardia, la Campania, la Calabria ed in fine la Puglia con ben 4.080 casi ancora irrisolti.

Sono molti i motivi per i quali una persona possa essere denunciata come scomparsa, dall’allontanamento volontario a casi ben più gravi di delitti celati, Si tratta di un vero e proprio fenomeno sociale le cui conseguenze e cause vanno ricercate a vari livelli nel contesto sociale ove lo stesso fenomeno si esplica. Per tale motivo la prevenzione assume notevole importanza, soprattutto nelle scuole, dove il fenomeno dovrebbe essere discusso e sviscerato. A tal proposito l’Ufficio del commissario straordinario del governo per le persone scomparse ha avviato un progetto con l’Associazione Psicologi per i popoli per informare e

sensibilizzare gli studenti, le loro famiglie e la scuola rispetto al fenomeno delle persone scomparse.

L’articolo originale potete leggerlo al seguente link: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/01/29/news/persone_scomparse_nel_2018_sono_quasi_5mila_in_piu_-217753944/

L’investigatore privato può giocare un ruolo fondamentale nella buona riuscita di indagini inerenti a diversi casi di persone scomparse. Infatti, soprattutto quando trattasi di persone adulte, spesso i casi vengono archiviati dopo le prime ricerche, bollati come casi di allontanamento volontario.

In caso di scomparsa di qualcuno, la prima cosa da fare è certamente contattare le forze dell’ordine, Carabinieri o Polizia: sussiste per loro l’obbligo giuridico di iniziare subito le ricerche. Ci si può poi affidare anche al supporto di un investigatore privato, molte agenzie offrono infatti servizi specifici a tal fine, come ad esempio la IURIS INVESTIGAZIONI con sede a Trani, in Puglia. Gli investigatori privati possono ampliare il raggio di ricerca, senza fermarsi, finché non viene raggiunto un risultato soddisfacente o finché non sia lo stesso committente a chiederlo.

Ovviamente collegandovi al loro portale potrete scoprire maggiori dettagli in merito a questo importante servizio, che potrebbe metter fine alle pene di migliaia di persone.