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Gli investigatori privati in aiuto delle famiglie – Controllo dei minori.

Quando è che un genitore giunge alla conclusione che, per tutelare suo/a figlio/a, è opportuno rivolgersi ad un investigatore privato per “controllarlo” nelle sue attività al di fuori del nucleo famigliare?

Non vi è uno standard preciso, ma certamente potrebbe essere opportuno ricorrere a tale decisione in caso di grave e fondato sospetto che, i comportamenti del minore, possano celare problemi legati al bullismo, allo spaccio o al consumo di sostanze stupefacenti, al mancato rispetto degli obblighi scolastici, all’abuso di alcol, in poche parole alla microcriminalità.

A differenza di quanto moltissime persone sono portate a credere, certamente per via della disinformazione dilagante, l’attività di un investigatore privato non riguarda esclusivamente questioni di infedeltà coniugale, i detective privati offrono numerosissimi servizi, e tra questi anche “il controllo e la tutela dei diritti dei minori”, attività svolta sempre con la massima discrezione e professionalità.

Il genitore non può essere sempre presente nella vita dei propri figli, non per colpe ma per necessità, per questo spesso è praticamente all’oscuro dei comportamenti del giovane al di fuori del nucleo famigliare, per questo il lavoro dell’investigatore privato risulta spesso provvidenziale.

Un detective privato è prima di tutto un professionista dell’investigazione,sa come muoversi nello stesso ambiente in cui si muove il minore, senza farsi notare e documentando il tutto con materiale video e/o fotografico.

Per questo motivo sempre più famiglie decidono di rivolgersi ad un’agenzia investigativa per monitorare i propri figli, per evitare che il sospetto celi realtà pericolose e che tali comportamenti possano deviare la crescita sana dei ragazzi, compromettendo per sempre il loro ruolo nella società civile.

In Puglia, ad esempio, la IURIS INVESTIGAZIONI con sede a Trani, risulta essere tra le più competenti in merito al trattamento di questi casi.

 

Illudere l’amante di essere single o divorziati è reato.

Una recente sentenza della Cassazione è destinata a far molto discutere, ed anche a far sudare freddo centinaia di “Don Giovanni”. Infatti far credere all’amante di essere single o divorziati, quando ciò non è vero, è un reato punibile penalmente.

Nel dettaglio verrebbe contestato il reato di “sostituzione della persona”.

Il tutto sembra essere partito da un fatto che sembrerebbe ricalcare la trama di un film comico anni ’70: Un uomo intavola una relazione con una donna, convincendola di essere già divorziato e addirittura di essere in attesa dell’annullamento del precedente matrimonio.

La storia tra i due assume connotati importanti, nasce un figlio e si pensa ad un matrimonio, peccato però che dalla Sacra Rota non arrivi nessun certificato di annullamento del precedente vincolo coniugale.

I sospetti prendono piede nella coppia e nella famiglia di lei, che chiede rapide certezze all’uomo.

Questo, vistosi alle strette, produce un falso certificato di divorzio, ovviamente fatto in maniera grottesca e che non inganna nessuno, neppure la partner, che a quel punto ha finalmente un quadro chiaro della reale situazione dell’uomo.

Lei inizia quindi ad indagare, a cercare prove che possano incastrare il “bugiardo”, scoprendo che l’uomo continua a vivere tranquillamente con la moglie, dalla quale, tra l’altro, aspetta anche un figlio.

Ovviamente L’uomo viene portato in tribunale ed ha inizio l’iter che, in fine, porterà ad una sorprendente ma giusta sentenza: l’uomo è colpevole.

Episodi simili, purtroppo, non sono rari come ci si aspetterebbe, ragion per cui è sempre consigliato, qualora vi fossero concreti sospetti, di indagare sul partner in maniera seria, possibilmente rivolgendosi ad un investigatore privato.

In Puglia, ad esempio, la IURIS INVESTIGAZIONI, con sede a Trani, offre servizi specifici che potrebbero evitare dispiaceri e tribunali.

 

Nessuna pace per il debitore

La questione è ormai vecchia, molti uomini, soprattutto imprenditori o liberi professionisti, si ritrovano spesso a dover inseguire il loro debitore al fine di poter recuperare una certa somma di denaro.

Il più delle volte il problema risulta essere ancor più insormontabile, nel momento in cui occorre rintracciare il debitore, che ovviamente si rende irreperibile per poter sfuggire ai suoi obblighi.

Attenzione, una persona è considerata irreperibile quando si allontana dalla  sua residenza, o dal suo domicilio, senza informare gli uffici comunali del proprio trasferimento, in tal modo si rende irrintracciabile.

In una simile situazione, neppure tanto rara a dire il vero, per il creditore diventa molto appropriarsi di quanto gli è dovuto, per tanto risulta indispensabile rivolgersi ad un’agenzia investigativa che offra servizi specifici per poter fronteggiare tali problematiche, come la IURIS INVESTIGAZIONI con sede a Trani, in Puglia.

L’indagine per il recupero stragiudiziale consiste nel rintracciare il debitore per sollecitarlo ad estinguere il suo debito, mentre nel caso di recupero giudiziale, viene intrapresa un’azione legale volta al pignoramento dei beni del debitore, dunque gli investigatori lavoreranno anche per determinare quali siano i beni pignorabili.

Lo scopo del servizio di ricerca debitori è finalizzato a determinare l’indirizzo nel quale effettivamente il debitore risiere, alloggia o dimora.

Infatti per la notifica degli atti non è necessario conoscere la residenza comunicata all’anagrafe, ma quella effettiva, così come stabilito da una sentenza della Cassazione.

Una volta individuata l’effettiva dimora del debitore, accertata fornendo materiale video/fotografico adeguato, si procederà nel far recapitare lì ogni successiva comunicazione. Il debitore non potrà rifiutarsi di ritirare la corrispondenza avvalendosi della scusante di non essere nell’indirizzo di residenza segnalato ufficialmente, se lo farà, la comunicazione andrà in giacenza e dopo un mese l’atto sarà considerato notificato a tutti gli effetti e sarà quindi possibile procedere con il recupero coatto del credito.

Per i debitori quindi, la pacchia è finita.

I 5 segni del tradimento

È possibile scoprire un tradimento?

A volte non lo si scoprirà mai, altre volte viene scoperto casualmente, altre volte ancora occorre rivolgersi ad investigatori privati (che offrono servizi professionali per reperire prove legalmente valide).

Esistono però segni comportamentali che possono allertare il partner “tradito”, i segnali del tradimento in pratica, come di seguito indicati:

  1. Strani ritardi: Certo il vostro partner potrebbe avere un’occupazione particolare che lo renda estremamente vago sugli orari lavorativi. In assenza di giustificazioni reali, però, i ritardi del partner possono essere uno dei primissimi segnali del tradimento in atto.

  2. Sempre fuori casa: Acquisti improvvisi, chiamate di lavo, incontri con questo o quell’amico/a con cui non ci si vedeva da una vita e chi più ne ha più ne metta. Se ogni motivo sembra valido per sgattaiolare fuori casa, allora sarà meglio prestare attenzione.

  3. Cellulare segretato: Il cellulare rovina ed ha rovinato tante coppie. Se il tuo partner comincia ad avere un rapporto ossessivo con il suo cellulare (eccetto l’utilizzo lavorativo), se ti impedisce di toccarlo o persino di guardarlo, allora è giunto il momento di allarmarsi.

  4. Hobby improvvisi: Se improvvisamente il tuo partner comincia a frequentare una palestra, un’associazione, un fisioterapista, senza aver mai espresso necessità o interesse verso queste realtà, forse il suo vero interesse risiede in qualcuno/a che frequenta proprio quel determinato posto.

  5. Look perfetto: Improvvisamente il partner assume comportamenti compulsivi verso la propria immagine. Ciò potrebbe tradursi in acquisto ed uso di profumi mai desiderati, abbigliamento stranamente ricercato ecc. Certo non è un male curare la propria persona, ma se il cambiamento risulta repentino, e soprattutto se notate anche gli altri punti dell’elenco, allora non vi resta che una via.

RIVOLGETEVI AD UN INVESTIGATORE PRIVATO.

Le agenzie come la IURIS INVESTIGAZIONI, con sede a Trani, in Puglia, offrono appositi servizi, discreti e professionali.

Provare il tradimento è il primo passo per poter procedere correttamente e, se nel caso, avviare un processo dagli esiti favorevoli.

Il problema degli abusi sui disabili

Le violenze su persone con disabilità, purtroppo, sono un fenomeno spregevole in costante aumento, e le vittime maggiormente colpite sono le donne, da 3 a 5 volte più esposte al rischio degli uomini.

La cronaca ci inorridisce con storie disumane che aggiungono dolore al dolore causato dalla stessa condizione di disabilità.

Le violenze avrebbero luogo sia in strutture pubbliche che private: scuole, ospedali, strutture sportive e/o associative ecc..

Gli illeciti avverrebbero per motivi di vario genere ma il più delle volte sarebbero riconducibili ad atti di bullismo o stalking, che poi degenererebbero in conseguenti danni fisici e psichici anche gravissimi a danno delle vittime.

Un esempio di cronaca inerente un caso avvenuto in Puglia in quest’ultimo anno, ci giunge da Brindisi.

Da un articolo comparso sul sito “La Repubblica.it” e datato 30 Luglio 2019, apprendiamo che persone sono state arrestate con la grave accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di una ragazza disabile maggiorenne: un 29enne brindisino e di un 46enne rintracciato in provincia Milano.

La ragazza sarebbe stata convinta ad uscire di casa da uno dei due, che poi l’avrebbe ad appartarsi ed avrebbe, da solo ed in compagnia di un complice, abusato di lei.

Certo questi sono casi estremi e di estrema gravità ma numerosissimi sono i comportamenti illeciti, le violenze e le vessazioni che molti disabili sono costretti a subire silentemente.

Intervenire è possibile, denunciare alle autorità qualsiasi sospetto inerente presunti abusi sui disabili è d’obbligo, ma a volte occorre ottenere prove concrete per poter procedere.

In questi casi potrebbe essere opportuno contattare un investigatore privato, come la IURIS INVESTIGAZIONI, con sede a Trani, che tra i numerosi servizi offre anche prestazioni professionali incentrate sulla problematica oggetto di questo articolo.

Si può spiare un dipendente a lavoro?

Se sei titolare d’impresa, indipendentemente dal settore in cui operi, ed hai dei dipendenti, ti sarà capitato di avere dei dubbi sull’onestà degli stessi.

Se non ti è mai successo sei un datore di lavoro fortunato, ma a moltissimi altri titolari è accaduto.

Tra le paure maggiori vi è sanza ombra di dubbio quella di essere derubati, non solo di denaro (in caso di dipendenti autorizzati alla gestione del contante) ma anche di materie prime, soprattutto beni di consumo: Bevande costose, Salumi e formaggi, Profumi e cosmetico ecc..

Spesso, per poter dissipare ogni dubbio, al datore di lavoro viene l’idea di “spiare” il dipendente sul posto di lavoro, installando telecamere a sua insaputa, ma è una mossa legittima?

I datori di lavoro non possono riprendere arbitrariamente i dipendenti all’opera. Altrimenti rischiano una condanna penale. Ciò vale anche quando la realizzazione dei video è giustificata da esigenze di sicurezza e tutela del patrimonio aziendale e pure se i lavoratori sono d’accordo e hanno fornito il loro assenso scritto.

Gli articoli 4 e 38 dello Statuto dei Lavoratori (L.300 del 1970) in materia di tutela penale del divieto di operare controlli a distanza con impianti, strumenti e apparecchiature non preventivamente autorizzate, si riferiscono proprio a tale eventualità. In più il divieto è stato confermato dall’art. 23, c 2 D. lgs n. 151 del 2015, è la sentenza della terza sezione penale della Cassazione 38882/18, pubblicata il 24 agosto, emessa dal Tribunale di Chieti nei confronti del titolare di un bar che controllava i dipendenti tramite una videosorveglianza.

Quindi cosa è possibile fare per placare ogni dubbio e dissipare ogni sospetto?

Rivolgersi ad un agenzia di investigazione privata.

La IURIS NVESTIGAZIONI, con sede a Trani, in puglia, è una di quelle che offre numerosi servizi rivolte proprio alle imprese, sul loro portale potrete leggerli tutti nel dettaglio.

L’investigatore privato saprà certamente come operare nel rispetto della legge per fornire le prove necessarie a smascherare l’eventuale “truffatore”.

Sempre più aziende si rivolgono con frequenza regolare ad un investigatore privato, probabilmente il modo più sicuro per tutelare gli interessi aziendali e,indirettamente, quelli di ogni lavoratore onesto, che fortunatamente rappresentano la maggioranza.

Spionaggio industriale e bonifiche ambientali

Spionaggio industriale e bonifiche ambientali.

Con il passare degli anni il fenomeno dello spionaggio industriale non da cenno di cedimento, anzi, i casi crescono in maniera esponenziale anno dopo anno, ciò anche grazie all’utilizzo delle più moderne tecnologie. Per tutelare la propria privacy, i propri segreti, il proprio business, le aziende si rivolgono, sempre di più, agli investigatori privati.

La concorrenza sleale rappresenta un problema reale per le aziende e spesso sfocia nel vero e proprio atto dello “spionaggio”, favorito dall’utilizzo della Rete internet nei luoghi di lavoro. I malintenzionati possono entrare in possesso di informazioni riservate e dati sensibili da riutilizzare a proprio vantaggio o addirittura rivendere, danneggiando le aziende spesso in maniera irreparabile.

Il Rapporto Clusit 2019 parla chiaro: nel 2018 il cyber spionaggio è cresciuto del 57% e quasi la totalità dei reati compiuti con finalità di spionaggio hanno danneggiato gravemente le vittime di tale azione. Per le aziende è diventato quindi di vitale importanza salvaguardare la propria privacy, il know how aziendale, spesso affidandosi alla professionalità di agenzie specializzate a tal scopo, che non solo possono fornire un valido aiuto per prevenire e smascherare spionaggi attuati attraverso la rete, ma anche azioni portate avanti da “dipendenti infedeli”. Quest’ultimi spesso si avvalgono di microspie o microfoni nascosti all’interno di oggetti di uso comune, come un orologio o un altro suppellettile, riuscendo così ad ottenere informazioni sensibili da rivendere ad aziende terze.

In questo crescente clima di insicurezza risulta indispensabile affidarsi a professionisti, agenzie specializzate nello smascherare le azioni di spionaggio e nella bonifica ambientale, ossia nel riuscire ad individuare e neutralizzare eventuali microspie o software istallati sui sistemi aziendali.

Le bonifiche includono anche la messa in sicurezza del luogo di lavoro, al fine di evitare il ripetersi o il verificarsi di problematiche legate allo spionaggio industriale.

Come sempre, per maggiori informazioni, vi consigliamo di rivolgervi presso un’agenzia investigativa, come la IURIS INVESTIGAZIONI con sede a Trani, in Puglia, che offre specifici servizi in merito alla bonifica ambientale e alla tutela contro lo spionaggio aziendale e la concorrenza sleale.

Cosa può, o non può fare un investigatore privato

Molti si chiedono quale sia il limite d’azione di un investigatore privato, cosa può o non può fare. Secondo alcuni, e per via della disinformazione dilagante, l’investigatore privato non avrebbe limiti e sarebbe in grado di operare le sue indagini tramite permessi e concessioni che lo trasformerebbero in un individuo al di sopra della legge. Ovviamente non è così, nessuno è al di sopra della legge e anche un investigatore privato ha limiti da non superare e rigidi regolamenti da rispettare scrupolosamente.

Iniziamo con l’affermare che nessuno può arrogarsi il titolo di “Investigatore Privato” senza aver ottemperato a specifici obblighi stabiliti dalla legge e quindi senza un’abilitazione all’attività specifica. Per operare, l’investigatore, deve essere in possesso di un mandato sottoscritto dal cliente che gli conferisce l’incarico. Anche il Cliente deve rispettare determinati requisiti e, soprattutto, deve dimostrare di avere un valido motivo per commissionare un’investigazione privata. In pratica non è possibile ingaggiare un investigatore privato per un banale capriccio o, peggio ancora, per stalkerare qualcuno.

Proprio per evitare malintesi, l’investigatore studia attentamente il caso sottoposto alla sua attenzione prima di accettare l’incarico, per evitare di fornire aiuti a persone non aventi diritto di richiedere i suoi servigi.

Alcune agenzie investigative altamente qualificate, come la “Iuris Investigazioni” con sede a Trani, sono molto attente a questi particolari e fanno della discrezione e della professionalità il loro credo.

Quale è quindi lo scopo per il quale si ingaggia un investigatore privato?

Principalmente si conferisce il mandato qualora si vogliano ottenere prove di un reato commesso a danno del richiedente, oppure per risolvere controversie private di varia natura (come l’infedeltà coniugale, giusto per fare un esempio).

Potrebbe mai, chi indaga per ottenere prove di un reato, commettere un reato a sua volta?

Certo che no. Proprio per questo un professionista deve conoscere alla perfezione la legge e riconoscere i limiti oltre i quali non può spingersi.

Si tratta di una professione che intriga in molti, magari affascinati da ciò che, almeno una volta nella vita, hanno letto in un romanzo o visto in qualche film, ma è un mestiere duro e non privo di sacrifici. Appostamenti continui e spesso prolungati (che possono durare anche diverse ore), spostamenti improvvisi, nessuna certezza di essere liberi durante le festività ecc., certamente non un lavoro adatto a tutti così come si tende erroneamente a credere.

Immaginate cosa potrebbe accadere se, dopo ore di faticoso appostamento, magari chiusi in un auto, per colpa di una sola distrazione si perdesse l’opportunità di ottenere una prova. Sarebbe stato tutto tempo sprecato. Per questo anche durante le snervanti attese, un investigatore mantiene calma e concentrazione.

Tornando al tema principale di questo articolo, cosa può, o non può fare un investigatore privato?

– Può pedinare una persona, poiché tale attività non arreca disturbo (quindi non si tratta di un’ opera di stalkeraggio).

– Può fotografare o filmare un individuo se questo si trova in ambienti pubblici (esempio per strada o nel parco, o in luoghi esposti alla vista pubblica (come un terrazzo ben visibile dall’esterno)

– Può registrare una conversazione solo se egli stesso ha materiamente preso partecipato alla conversazione, anche se silenziosamente e all’insaputa delle parti.

– Non può fotografare ambienti privati, o filmare all’interno degli stessi.

– Non può mettere sotto controllo il telefono di un individuo.

– Non può accedere ai dati privati di telefonia quali: tabulati telefonici, testo degli sms privati ecc.(a parte rare eccezioni previste dalla legge).

– Non puù effettuare intercettazioni ambientali o telefoniche o accedere a dati quali: conti correnti personali, bancari o postali.

Quanto su scritto rappresenta un estratto del complesso mondo normativo che disciplina l’operato dell’investigatore privato. Il nostro consiglio, se nel caso, è quello di chiedere ogni informazione utile direttamente ad un’agenzia investigativa, in modo tale da poter fugare ogni dubbio in merito.

Mario Contino