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Spionaggio industriale e bonifiche ambientali

Spionaggio industriale e bonifiche ambientali.

Con il passare degli anni il fenomeno dello spionaggio industriale non da cenno di cedimento, anzi, i casi crescono in maniera esponenziale anno dopo anno, ciò anche grazie all’utilizzo delle più moderne tecnologie. Per tutelare la propria privacy, i propri segreti, il proprio business, le aziende si rivolgono, sempre di più, agli investigatori privati.

La concorrenza sleale rappresenta un problema reale per le aziende e spesso sfocia nel vero e proprio atto dello “spionaggio”, favorito dall’utilizzo della Rete internet nei luoghi di lavoro. I malintenzionati possono entrare in possesso di informazioni riservate e dati sensibili da riutilizzare a proprio vantaggio o addirittura rivendere, danneggiando le aziende spesso in maniera irreparabile.

Il Rapporto Clusit 2019 parla chiaro: nel 2018 il cyber spionaggio è cresciuto del 57% e quasi la totalità dei reati compiuti con finalità di spionaggio hanno danneggiato gravemente le vittime di tale azione. Per le aziende è diventato quindi di vitale importanza salvaguardare la propria privacy, il know how aziendale, spesso affidandosi alla professionalità di agenzie specializzate a tal scopo, che non solo possono fornire un valido aiuto per prevenire e smascherare spionaggi attuati attraverso la rete, ma anche azioni portate avanti da “dipendenti infedeli”. Quest’ultimi spesso si avvalgono di microspie o microfoni nascosti all’interno di oggetti di uso comune, come un orologio o un altro suppellettile, riuscendo così ad ottenere informazioni sensibili da rivendere ad aziende terze.

In questo crescente clima di insicurezza risulta indispensabile affidarsi a professionisti, agenzie specializzate nello smascherare le azioni di spionaggio e nella bonifica ambientale, ossia nel riuscire ad individuare e neutralizzare eventuali microspie o software istallati sui sistemi aziendali.

Le bonifiche includono anche la messa in sicurezza del luogo di lavoro, al fine di evitare il ripetersi o il verificarsi di problematiche legate allo spionaggio industriale.

Come sempre, per maggiori informazioni, vi consigliamo di rivolgervi presso un’agenzia investigativa, come la IURIS INVESTIGAZIONI con sede a Trani, in Puglia, che offre specifici servizi in merito alla bonifica ambientale e alla tutela contro lo spionaggio aziendale e la concorrenza sleale.

Cosa può, o non può fare un investigatore privato

Molti si chiedono quale sia il limite d’azione di un investigatore privato, cosa può o non può fare. Secondo alcuni, e per via della disinformazione dilagante, l’investigatore privato non avrebbe limiti e sarebbe in grado di operare le sue indagini tramite permessi e concessioni che lo trasformerebbero in un individuo al di sopra della legge. Ovviamente non è così, nessuno è al di sopra della legge e anche un investigatore privato ha limiti da non superare e rigidi regolamenti da rispettare scrupolosamente.

Iniziamo con l’affermare che nessuno può arrogarsi il titolo di “Investigatore Privato” senza aver ottemperato a specifici obblighi stabiliti dalla legge e quindi senza un’abilitazione all’attività specifica. Per operare, l’investigatore, deve essere in possesso di un mandato sottoscritto dal cliente che gli conferisce l’incarico. Anche il Cliente deve rispettare determinati requisiti e, soprattutto, deve dimostrare di avere un valido motivo per commissionare un’investigazione privata. In pratica non è possibile ingaggiare un investigatore privato per un banale capriccio o, peggio ancora, per stalkerare qualcuno.

Proprio per evitare malintesi, l’investigatore studia attentamente il caso sottoposto alla sua attenzione prima di accettare l’incarico, per evitare di fornire aiuti a persone non aventi diritto di richiedere i suoi servigi.

Alcune agenzie investigative altamente qualificate, come la “Iuris Investigazioni” con sede a Trani, sono molto attente a questi particolari e fanno della discrezione e della professionalità il loro credo.

Quale è quindi lo scopo per il quale si ingaggia un investigatore privato?

Principalmente si conferisce il mandato qualora si vogliano ottenere prove di un reato commesso a danno del richiedente, oppure per risolvere controversie private di varia natura (come l’infedeltà coniugale, giusto per fare un esempio).

Potrebbe mai, chi indaga per ottenere prove di un reato, commettere un reato a sua volta?

Certo che no. Proprio per questo un professionista deve conoscere alla perfezione la legge e riconoscere i limiti oltre i quali non può spingersi.

Si tratta di una professione che intriga in molti, magari affascinati da ciò che, almeno una volta nella vita, hanno letto in un romanzo o visto in qualche film, ma è un mestiere duro e non privo di sacrifici. Appostamenti continui e spesso prolungati (che possono durare anche diverse ore), spostamenti improvvisi, nessuna certezza di essere liberi durante le festività ecc., certamente non un lavoro adatto a tutti così come si tende erroneamente a credere.

Immaginate cosa potrebbe accadere se, dopo ore di faticoso appostamento, magari chiusi in un auto, per colpa di una sola distrazione si perdesse l’opportunità di ottenere una prova. Sarebbe stato tutto tempo sprecato. Per questo anche durante le snervanti attese, un investigatore mantiene calma e concentrazione.

Tornando al tema principale di questo articolo, cosa può, o non può fare un investigatore privato?

– Può pedinare una persona, poiché tale attività non arreca disturbo (quindi non si tratta di un’ opera di stalkeraggio).

– Può fotografare o filmare un individuo se questo si trova in ambienti pubblici (esempio per strada o nel parco, o in luoghi esposti alla vista pubblica (come un terrazzo ben visibile dall’esterno)

– Può registrare una conversazione solo se egli stesso ha materiamente preso partecipato alla conversazione, anche se silenziosamente e all’insaputa delle parti.

– Non può fotografare ambienti privati, o filmare all’interno degli stessi.

– Non può mettere sotto controllo il telefono di un individuo.

– Non può accedere ai dati privati di telefonia quali: tabulati telefonici, testo degli sms privati ecc.(a parte rare eccezioni previste dalla legge).

– Non puù effettuare intercettazioni ambientali o telefoniche o accedere a dati quali: conti correnti personali, bancari o postali.

Quanto su scritto rappresenta un estratto del complesso mondo normativo che disciplina l’operato dell’investigatore privato. Il nostro consiglio, se nel caso, è quello di chiedere ogni informazione utile direttamente ad un’agenzia investigativa, in modo tale da poter fugare ogni dubbio in merito.

Mario Contino