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Gli investigatori privati in aiuto delle famiglie – Controllo dei minori.

Quando è che un genitore giunge alla conclusione che, per tutelare suo/a figlio/a, è opportuno rivolgersi ad un investigatore privato per “controllarlo” nelle sue attività al di fuori del nucleo famigliare?

Non vi è uno standard preciso, ma certamente potrebbe essere opportuno ricorrere a tale decisione in caso di grave e fondato sospetto che, i comportamenti del minore, possano celare problemi legati al bullismo, allo spaccio o al consumo di sostanze stupefacenti, al mancato rispetto degli obblighi scolastici, all’abuso di alcol, in poche parole alla microcriminalità.

A differenza di quanto moltissime persone sono portate a credere, certamente per via della disinformazione dilagante, l’attività di un investigatore privato non riguarda esclusivamente questioni di infedeltà coniugale, i detective privati offrono numerosissimi servizi, e tra questi anche “il controllo e la tutela dei diritti dei minori”, attività svolta sempre con la massima discrezione e professionalità.

Il genitore non può essere sempre presente nella vita dei propri figli, non per colpe ma per necessità, per questo spesso è praticamente all’oscuro dei comportamenti del giovane al di fuori del nucleo famigliare, per questo il lavoro dell’investigatore privato risulta spesso provvidenziale.

Un detective privato è prima di tutto un professionista dell’investigazione,sa come muoversi nello stesso ambiente in cui si muove il minore, senza farsi notare e documentando il tutto con materiale video e/o fotografico.

Per questo motivo sempre più famiglie decidono di rivolgersi ad un’agenzia investigativa per monitorare i propri figli, per evitare che il sospetto celi realtà pericolose e che tali comportamenti possano deviare la crescita sana dei ragazzi, compromettendo per sempre il loro ruolo nella società civile.

In Puglia, ad esempio, la IURIS INVESTIGAZIONI con sede a Trani, risulta essere tra le più competenti in merito al trattamento di questi casi.

 

Gli investigatori privati nel mondo del fumetto

Gli investigatori privati sono professionisti noti da decenni, resi famosi soprattutto da romanzi gialli e pellicole cinematografiche, eppure non assenti nel mondo del fumetto o dell’animazione per ragazzi e bambini.

Oggigiorno le agenzie investigative assumono un ruolo fondamentale nella risoluzione di moltissime delle controversie tra cittadini in un contesto di società civile, o che civile dovrebbe essere.

Per ciò che riguarda il mondo del fumetto, tema di questo articolo, c’è da distinguere il ruolo dell’investigatore e determinare lo scopo della stessa attività investigativa, che spesso esula dai canoni della comune indagine, infatti negli anni ‘80 il ruolo dell’investigatore coincideva con quello dell’eroe impegnato a risolvere casi inerenti al mondo del paranormale più che a quello del crimine così come lo si intende abitualmente.

Tra gli investigatori razionalisti, lasciatemi passare il termine, distante dalle vicende inerenti mostri e dimensioni parallele spesso vicine alla corrente dell’ucronia, troviamo il famoso investigatore privato nato dalla mente di Conan Doyle: ossia il celeberrimo Sherlock Holmes.

Questo personaggio ha ispirato molti “attori” del mondo del fumetto, come Basil l’investigatopo Pubblicato in Francia nel 1986, Basil détective privé di Corteggiani & Cavazzano.

Sempre in lotta contro il mondo criminale, non privo di fantasia, anzi sarebbe meglio dire “fantascienza” è I’ispettore Gadget, fumetto, e successivamente serie televisiva, di grande successo, il cui protagonista è un uomo cyborg, dotato di migliaia di aggeggi bizzarri (gadget appunto) come: gambe e braccia allungabili, elicottero, paracadute ed altri arnesi che verrebbero fuori dai suoi indumenti o dal suo corpo all’ordine “hop hop gadget” seguito dal nome del gadget stesso.

Come già accennato, tra i big del mondo del fumetto non si può non annoverare l’investigatore dell’incubo, ossia Dylan Dog, personaggio romantico, appassionato del paranormale e dell’occulto, un po come un Mario Contino dei nostri giorni se vogliamo.

Dylan Dog è il protagonista (creato da Tiziano Sclavi) dell’omonima serie a fumetti edita in Italia dalla Sergio Bonelli Editore che negli anni novanta arrivò a vendere mezzo milione di copie mensili, numeri da capogiro direbbe qualcuno.

Dylan non è un eroe nell’accezione classica del termine: ha un carattere molto difficile, criptico e complesso. Spesso ha paura, e vorrei vedere voi se non ne avreste a confrontarvi con vampiri, lupi mannari e mostri di ogni sorta. Ha molti dubbi, sul mondo, sulla realtà che lo circonda e persino su se stesso e sul suo ruolo, ma è sempre pronto a lanciarsi nell’ignoto nel disperato tentativo di comprendere.

Certo al giorno d’oggi è difficile rapportare i personaggi sopra descritti con gli investigatori privati veri, quelli ai quali ogni giorno si rivolgono decine di persone.

Vi immaginate cosa accadrebbe se, entrando, per esempio, nella sede della IURIS INVESTIVAZIONI (www.iurisinvestigazioni.it) con sede a Trani, in Puglia, chiedeste un indagine su un presunto lupo mannaro che si aggirerebbe nottetempo nel vostro quartiere.

Meglio non farlo, da loro sarebbe opportuno discutere di tradimenti coniugali, episodi di bullismo, violenza sugli anziani, stalking ecc..

Loro potrebbero essere paragonati più al personaggio di Sherlock Holmes che a Dylan Dog, ovviamente.

Per concludere, non possiamo che ringraziare le menti degli autori che ci hanno donato pagine di misteri da risolvere e criminali da incastrare, ed ovviamente ringraziare anche i veri investigatori privati, sempre pronti a lavorare per noi, per procurarci prove inconfutabili ed indispensabili.

Essere bocciati non è la fine del mondo.

Oggigiorno le famiglie trasmettono un’idea malsana ai propri ragazzi, ossia quella del successo ad ogni costo, soprattutto nell’ambito scolastico.

Se da un certo punto di vista ciò potrebbe persino apparire corretto, non bisogna non considerare l’aspetto negativo che una simile concezione potrebbe avere sugli adolescenti, ossia potrebbero credere che un solo insuccesso possa determinare il fallimento della loro vita.

In poche parole, tutti vorremmo che i nostri figli avessero successo negli studi, ma una bocciatura non dovrebbe mai essere fatta passare come una macchia indelebile sul futuro del ragazzo, non è la fine del mondo, non è una condanna penale.

I genitori dovrebbero invece educare i loro figli ad affrontare il fallimento, una bocciatura inevitabile non è qualcosa di cui provare terrore, occorre invece affrontare serenamente la questione e comprendere i meccanismi che l’hanno determinata:

  • Difficoltà nella gestione degli studi?

  • Un corso di studi non in linea con le proprie attitudini?

  • Episodi di bullismo o affini?

Essere bocciati è brutto, il ragazzo si sente sconfitto, umiliato, e certamente non ha bisogno di una famiglia che accentui questi sentimenti negativi.

Purtroppo le cronache ci hanno più volte riportato episodi nei quali gli adolescenti si sarebbero suicidati proprio a seguito di una bocciatura scolastica, e ciò è inammissibile oltre che assolutamente irrazionale.

Una volta accettato il dato di fatto non è necessario attaccare e mortificare il ragazzo, occorre invece prendere immediati ed efficienti provvedimenti in merito alla delicata situazione che di volta in volta potrebbe delinearsi.

Certamente non sarebbe da escludere un consulto con uno psicologo, che potrebbe meglio determinare le cause che hanno portato al risultato negativo ed adottare, con lo studente, atteggiamenti atti ad affrontare e superare il problema.

Le difficoltà nella gestione degli studi possono essere determinate da innumerevoli fattori, in primis la mancanza di un metodo di studio adeguato ed adatto alle proprie possibilità.

Per far fronte a questo problema si potrebbe ricorrere ad insegnanti di sostegno, al doposcuola o a lezioni private che supportino le carenze accumulate.

Potrebbe anche verificarsi il caso in cui lo studente abbia scelto una scuola non in linea con i suoi interessi, ad esempio un istituto ad indirizzo economico commerciale risulterebbe inutile e pesante ad un ragazzo il cui cuore batte per il settore alberghiero.

Per tali ragioni è sempre indispensabile lasciare che siano gli studenti a scegliere la scuola che vogliono frequentare, senza alcun tipo di condizionamento da parte di parenti o amici.

Vi è poi il problema, questo ben più grave, del bullismo.

Purtroppo molti ragazzi, soprattutto negli istituti superiori, sono vittime di episodi di violenza fisica e psichica, veri e propri atti di persecuzione e vessazione che prendono il nome di “bullismo”.

La vittima del “bullo” assume un atteggiamento di chiusura verso l’ambiente scolastico, ritenuto la causa della sofferenza che vive quotidianamente, e ciò comporta l’allontanamento dagli studi e la conseguente bocciatura.

Per provare che uno studente sia vittima di bullismo, oggi è possibile ricorrere ad investigatori privati capaci di operare nella massima discrezione e con assoluta professionalità.

In Puglia, ad esempio, un servizio simile è offerto dalla IURIS INVESTIGAZIONI con sede a Trani (BAT).

Qualunque sia la causa della bocciatura, dunque, è indispensabile affrontare il problema e correre al più presto ai ripari.

Esistono infatti molti modi per recuperare il tempo perso, persino recuperare gli anni scolastici e diplomarsi contemporaneamente ai propri coetanei.

Quest’ultima possibilità è offerta da istituti specializzati nel recupero degli anni scolastici, come il CENTRO STUDI G. VERGA con sede a Lecce.

Mario Contino

Si possono spiare i social network del partner?

Quando in una coppia si insinua il subdolo dubbio del tradimento, il rapporto inizia velocemente il suo declino e le conseguenze potrebbero sfociare, oltre che nella separazione, in cause legali legate alla violazione della privacy del coniuge.

Il coniuge che sospetta di essere stato tradito, inizia a rovistare nelle cose del partner: lettere nascoste, foglietti con appunti, sms, messaggi whatsapp, chat facebook ecc..

Occorre però ricordare che la riservatezza e la privacy del coniuge, ma di chiunque in realtà, sono diritti invalicabili. Anche tra coniugi.

La giurisprudenza è abbastanza chiara sull’argomento.

Del resto occorre considerare che le prove acquisite illegalmente (ergo anche tramite la violazione della privacy del coniuge) non possono essere utilizzate ai fini di un processo, non solo, colui che se le procura rischia pure di prendersi una querela.

Mettiamo il caso che la moglie affidi al marito username e password di un suo profilo facebook, ciò non autorizza certo l’uomo ad accedervi ogni qualvolta gli faccia comodo o di spiare le sue conversazioni.

Un tale comportamento determinerebbe un reato punito penalmente: abusivo accesso a sistema informatico.

Si sono verificati casi, documentati, in cui l’utilizzatore illegittimo del social network si sia spacciato per l’altra persona, magari in cerca di prove del presunto tradimento.

In tal caso scatta un ulteriore e grave reato: sostituzione di persona.

In pratica entrare nei profili social dei rispettivi partner, coniugi o fidanzati che siano, senza la loro esplicita volontà a farci accedere e senza l’esplicito consenso, è comunque di per se reato, a prescindere dagli intenti che si possano avere.

Come indagare quindi sul partner sospettato di infedeltà, senza incorrere in problemi legali?

Semplice…

Affidandosi ad investigatori privati autorizzati e competenti, come la IURIS INVESTIGAZIONI, con sede a Trani, in Puglia.

 

Il problema degli abusi sui disabili

Le violenze su persone con disabilità, purtroppo, sono un fenomeno spregevole in costante aumento, e le vittime maggiormente colpite sono le donne, da 3 a 5 volte più esposte al rischio degli uomini.

La cronaca ci inorridisce con storie disumane che aggiungono dolore al dolore causato dalla stessa condizione di disabilità.

Le violenze avrebbero luogo sia in strutture pubbliche che private: scuole, ospedali, strutture sportive e/o associative ecc..

Gli illeciti avverrebbero per motivi di vario genere ma il più delle volte sarebbero riconducibili ad atti di bullismo o stalking, che poi degenererebbero in conseguenti danni fisici e psichici anche gravissimi a danno delle vittime.

Un esempio di cronaca inerente un caso avvenuto in Puglia in quest’ultimo anno, ci giunge da Brindisi.

Da un articolo comparso sul sito “La Repubblica.it” e datato 30 Luglio 2019, apprendiamo che persone sono state arrestate con la grave accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di una ragazza disabile maggiorenne: un 29enne brindisino e di un 46enne rintracciato in provincia Milano.

La ragazza sarebbe stata convinta ad uscire di casa da uno dei due, che poi l’avrebbe ad appartarsi ed avrebbe, da solo ed in compagnia di un complice, abusato di lei.

Certo questi sono casi estremi e di estrema gravità ma numerosissimi sono i comportamenti illeciti, le violenze e le vessazioni che molti disabili sono costretti a subire silentemente.

Intervenire è possibile, denunciare alle autorità qualsiasi sospetto inerente presunti abusi sui disabili è d’obbligo, ma a volte occorre ottenere prove concrete per poter procedere.

In questi casi potrebbe essere opportuno contattare un investigatore privato, come la IURIS INVESTIGAZIONI, con sede a Trani, che tra i numerosi servizi offre anche prestazioni professionali incentrate sulla problematica oggetto di questo articolo.

L’investigatore privato in un processo penale

Molti sono coloro che si chiedono quale sia l’ambito d’azione di un investigatore privato nel mentre di un processo penale.

Per rispondere a tale quesito occorre innanzitutto specificare che l’attività investigativa nel processo penale è regolamentata dall’art. 391-bis del Codice di Procedura Penale, che al comma 1 recita quanto segue:

  1. Salve le incompatibilità previste dall’articolo 197, comma 1, lettere c) e d), per acquisire notizie il difensore, il sostituto, gli investigatori privati autorizzati o i consulenti tecnici possono conferire con le persone in grado di riferire circostanze utili ai fini dell’attività investigativa. In questo caso, l’acquisizione delle notizie avviene attraverso un colloquio non documentato.

L’acquisizione delle informazioni può avvenire attraverso un colloquio non documentato, come cita il comma sopra riportato, o attraverso una vera e propria dichiarazione sottoscritta da chi ha fornito le notizie utili.

Durante la fase investigativa, l’investigatore privato, è obbligato ad avvertire la persona interessata circa il suo scopo; deve cioè informare l’individuo se la sua intenzione si limita ad un semplice conferimento o se intende assumere informazioni, in quest’ultimo caso deve anche specificare modalità e la forma di documentazione che intende produrre.

Deve avvisare “l’informatore” se egli stesso è sottoposto a indagini o se è imputato nello stesso procedimento giudiziario o in uno connesso.

Deve altresì informare l’interlocutore della sua facoltà di non rispondere e del divieto di rivelare le domande formulate dalla polizia giudiziaria o dal pubblico ministero, ed ovviamente le risposte da lui fornite a quest’ultimi.

L’investigatore ha anche l’obbligo di informare sulle responsabilità penali conseguenti alla falsa dichiarazione.

Nel corso dell’attività investigativa atta al reperimento delle informazioni, non possono assistere al colloquio:

  • La persona sottoposta alle indagini;
  • La persona offesa;
  • Le altre parti private.

L’investigatore privato è tenuto a sospendere l’acquisizione di informazioni da parte della persona ascoltata, qualora essa fornisca dichiarazioni dalle quali emergano chiari indizi di colpevolezza a suo carico. Tali dichiarazioni, pur se verbalizzate, non possono essere utilizzate contro la persona che le ha rese.

Se invece la persona interessata si sia avvalsa della facoltà di non rispondere, il Pubblico Ministero ne dispone l’audizione su richiesta dell’avvocato difensore, esame che deve essere fissato entro sette giorni dalla richiesta.

Il difensore, in alternativa all’audizione, può esigere che si proceda con l’incidente probatorio all’assunzione della testimonianza, o all’esame della persona che si sia avvalsa della facoltà di non rispondere.

Tutte le informazioni ottenute in violazione di una delle disposizioni presenti nell’articolo 391-bis non possono essere utilizzate, anzi, la violazione di tali disposizioni costituisce illecito disciplinare.

Ergo l’investigatore privato ha piena facoltà di operare nell’ambito dei processi penali, come spero di aver dimostrato, e non solo, il suo operato è ben disciplinato dalla legge che ne determina obblighi, poteri e divieti.

Molte agenzie investigative offrono servizi specifici nell’ambito delle indagini penali, una di queste è la IURIS INVESTIGAZIONI con sede a Trani, in Puglia, potreste rivolgervi direttamente a loro per chiedere maggiori e più dettagliate informazioni.

Spionaggio industriale e bonifiche ambientali

Spionaggio industriale e bonifiche ambientali.

Con il passare degli anni il fenomeno dello spionaggio industriale non da cenno di cedimento, anzi, i casi crescono in maniera esponenziale anno dopo anno, ciò anche grazie all’utilizzo delle più moderne tecnologie. Per tutelare la propria privacy, i propri segreti, il proprio business, le aziende si rivolgono, sempre di più, agli investigatori privati.

La concorrenza sleale rappresenta un problema reale per le aziende e spesso sfocia nel vero e proprio atto dello “spionaggio”, favorito dall’utilizzo della Rete internet nei luoghi di lavoro. I malintenzionati possono entrare in possesso di informazioni riservate e dati sensibili da riutilizzare a proprio vantaggio o addirittura rivendere, danneggiando le aziende spesso in maniera irreparabile.

Il Rapporto Clusit 2019 parla chiaro: nel 2018 il cyber spionaggio è cresciuto del 57% e quasi la totalità dei reati compiuti con finalità di spionaggio hanno danneggiato gravemente le vittime di tale azione. Per le aziende è diventato quindi di vitale importanza salvaguardare la propria privacy, il know how aziendale, spesso affidandosi alla professionalità di agenzie specializzate a tal scopo, che non solo possono fornire un valido aiuto per prevenire e smascherare spionaggi attuati attraverso la rete, ma anche azioni portate avanti da “dipendenti infedeli”. Quest’ultimi spesso si avvalgono di microspie o microfoni nascosti all’interno di oggetti di uso comune, come un orologio o un altro suppellettile, riuscendo così ad ottenere informazioni sensibili da rivendere ad aziende terze.

In questo crescente clima di insicurezza risulta indispensabile affidarsi a professionisti, agenzie specializzate nello smascherare le azioni di spionaggio e nella bonifica ambientale, ossia nel riuscire ad individuare e neutralizzare eventuali microspie o software istallati sui sistemi aziendali.

Le bonifiche includono anche la messa in sicurezza del luogo di lavoro, al fine di evitare il ripetersi o il verificarsi di problematiche legate allo spionaggio industriale.

Come sempre, per maggiori informazioni, vi consigliamo di rivolgervi presso un’agenzia investigativa, come la IURIS INVESTIGAZIONI con sede a Trani, in Puglia, che offre specifici servizi in merito alla bonifica ambientale e alla tutela contro lo spionaggio aziendale e la concorrenza sleale.