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Il problema degli abusi sui disabili

Le violenze su persone con disabilità, purtroppo, sono un fenomeno spregevole in costante aumento, e le vittime maggiormente colpite sono le donne, da 3 a 5 volte più esposte al rischio degli uomini.

La cronaca ci inorridisce con storie disumane che aggiungono dolore al dolore causato dalla stessa condizione di disabilità.

Le violenze avrebbero luogo sia in strutture pubbliche che private: scuole, ospedali, strutture sportive e/o associative ecc..

Gli illeciti avverrebbero per motivi di vario genere ma il più delle volte sarebbero riconducibili ad atti di bullismo o stalking, che poi degenererebbero in conseguenti danni fisici e psichici anche gravissimi a danno delle vittime.

Un esempio di cronaca inerente un caso avvenuto in Puglia in quest’ultimo anno, ci giunge da Brindisi.

Da un articolo comparso sul sito “La Repubblica.it” e datato 30 Luglio 2019, apprendiamo che persone sono state arrestate con la grave accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di una ragazza disabile maggiorenne: un 29enne brindisino e di un 46enne rintracciato in provincia Milano.

La ragazza sarebbe stata convinta ad uscire di casa da uno dei due, che poi l’avrebbe ad appartarsi ed avrebbe, da solo ed in compagnia di un complice, abusato di lei.

Certo questi sono casi estremi e di estrema gravità ma numerosissimi sono i comportamenti illeciti, le violenze e le vessazioni che molti disabili sono costretti a subire silentemente.

Intervenire è possibile, denunciare alle autorità qualsiasi sospetto inerente presunti abusi sui disabili è d’obbligo, ma a volte occorre ottenere prove concrete per poter procedere.

In questi casi potrebbe essere opportuno contattare un investigatore privato, come la IURIS INVESTIGAZIONI, con sede a Trani, che tra i numerosi servizi offre anche prestazioni professionali incentrate sulla problematica oggetto di questo articolo.

Si può spiare un dipendente a lavoro?

Se sei titolare d’impresa, indipendentemente dal settore in cui operi, ed hai dei dipendenti, ti sarà capitato di avere dei dubbi sull’onestà degli stessi.

Se non ti è mai successo sei un datore di lavoro fortunato, ma a moltissimi altri titolari è accaduto.

Tra le paure maggiori vi è sanza ombra di dubbio quella di essere derubati, non solo di denaro (in caso di dipendenti autorizzati alla gestione del contante) ma anche di materie prime, soprattutto beni di consumo: Bevande costose, Salumi e formaggi, Profumi e cosmetico ecc..

Spesso, per poter dissipare ogni dubbio, al datore di lavoro viene l’idea di “spiare” il dipendente sul posto di lavoro, installando telecamere a sua insaputa, ma è una mossa legittima?

I datori di lavoro non possono riprendere arbitrariamente i dipendenti all’opera. Altrimenti rischiano una condanna penale. Ciò vale anche quando la realizzazione dei video è giustificata da esigenze di sicurezza e tutela del patrimonio aziendale e pure se i lavoratori sono d’accordo e hanno fornito il loro assenso scritto.

Gli articoli 4 e 38 dello Statuto dei Lavoratori (L.300 del 1970) in materia di tutela penale del divieto di operare controlli a distanza con impianti, strumenti e apparecchiature non preventivamente autorizzate, si riferiscono proprio a tale eventualità. In più il divieto è stato confermato dall’art. 23, c 2 D. lgs n. 151 del 2015, è la sentenza della terza sezione penale della Cassazione 38882/18, pubblicata il 24 agosto, emessa dal Tribunale di Chieti nei confronti del titolare di un bar che controllava i dipendenti tramite una videosorveglianza.

Quindi cosa è possibile fare per placare ogni dubbio e dissipare ogni sospetto?

Rivolgersi ad un agenzia di investigazione privata.

La IURIS NVESTIGAZIONI, con sede a Trani, in puglia, è una di quelle che offre numerosi servizi rivolte proprio alle imprese, sul loro portale potrete leggerli tutti nel dettaglio.

L’investigatore privato saprà certamente come operare nel rispetto della legge per fornire le prove necessarie a smascherare l’eventuale “truffatore”.

Sempre più aziende si rivolgono con frequenza regolare ad un investigatore privato, probabilmente il modo più sicuro per tutelare gli interessi aziendali e,indirettamente, quelli di ogni lavoratore onesto, che fortunatamente rappresentano la maggioranza.

L’investigatore privato in un processo penale

Molti sono coloro che si chiedono quale sia l’ambito d’azione di un investigatore privato nel mentre di un processo penale.

Per rispondere a tale quesito occorre innanzitutto specificare che l’attività investigativa nel processo penale è regolamentata dall’art. 391-bis del Codice di Procedura Penale, che al comma 1 recita quanto segue:

  1. Salve le incompatibilità previste dall’articolo 197, comma 1, lettere c) e d), per acquisire notizie il difensore, il sostituto, gli investigatori privati autorizzati o i consulenti tecnici possono conferire con le persone in grado di riferire circostanze utili ai fini dell’attività investigativa. In questo caso, l’acquisizione delle notizie avviene attraverso un colloquio non documentato.

L’acquisizione delle informazioni può avvenire attraverso un colloquio non documentato, come cita il comma sopra riportato, o attraverso una vera e propria dichiarazione sottoscritta da chi ha fornito le notizie utili.

Durante la fase investigativa, l’investigatore privato, è obbligato ad avvertire la persona interessata circa il suo scopo; deve cioè informare l’individuo se la sua intenzione si limita ad un semplice conferimento o se intende assumere informazioni, in quest’ultimo caso deve anche specificare modalità e la forma di documentazione che intende produrre.

Deve avvisare “l’informatore” se egli stesso è sottoposto a indagini o se è imputato nello stesso procedimento giudiziario o in uno connesso.

Deve altresì informare l’interlocutore della sua facoltà di non rispondere e del divieto di rivelare le domande formulate dalla polizia giudiziaria o dal pubblico ministero, ed ovviamente le risposte da lui fornite a quest’ultimi.

L’investigatore ha anche l’obbligo di informare sulle responsabilità penali conseguenti alla falsa dichiarazione.

Nel corso dell’attività investigativa atta al reperimento delle informazioni, non possono assistere al colloquio:

  • La persona sottoposta alle indagini;
  • La persona offesa;
  • Le altre parti private.

L’investigatore privato è tenuto a sospendere l’acquisizione di informazioni da parte della persona ascoltata, qualora essa fornisca dichiarazioni dalle quali emergano chiari indizi di colpevolezza a suo carico. Tali dichiarazioni, pur se verbalizzate, non possono essere utilizzate contro la persona che le ha rese.

Se invece la persona interessata si sia avvalsa della facoltà di non rispondere, il Pubblico Ministero ne dispone l’audizione su richiesta dell’avvocato difensore, esame che deve essere fissato entro sette giorni dalla richiesta.

Il difensore, in alternativa all’audizione, può esigere che si proceda con l’incidente probatorio all’assunzione della testimonianza, o all’esame della persona che si sia avvalsa della facoltà di non rispondere.

Tutte le informazioni ottenute in violazione di una delle disposizioni presenti nell’articolo 391-bis non possono essere utilizzate, anzi, la violazione di tali disposizioni costituisce illecito disciplinare.

Ergo l’investigatore privato ha piena facoltà di operare nell’ambito dei processi penali, come spero di aver dimostrato, e non solo, il suo operato è ben disciplinato dalla legge che ne determina obblighi, poteri e divieti.

Molte agenzie investigative offrono servizi specifici nell’ambito delle indagini penali, una di queste è la IURIS INVESTIGAZIONI con sede a Trani, in Puglia, potreste rivolgervi direttamente a loro per chiedere maggiori e più dettagliate informazioni.

Spionaggio industriale e bonifiche ambientali

Spionaggio industriale e bonifiche ambientali.

Con il passare degli anni il fenomeno dello spionaggio industriale non da cenno di cedimento, anzi, i casi crescono in maniera esponenziale anno dopo anno, ciò anche grazie all’utilizzo delle più moderne tecnologie. Per tutelare la propria privacy, i propri segreti, il proprio business, le aziende si rivolgono, sempre di più, agli investigatori privati.

La concorrenza sleale rappresenta un problema reale per le aziende e spesso sfocia nel vero e proprio atto dello “spionaggio”, favorito dall’utilizzo della Rete internet nei luoghi di lavoro. I malintenzionati possono entrare in possesso di informazioni riservate e dati sensibili da riutilizzare a proprio vantaggio o addirittura rivendere, danneggiando le aziende spesso in maniera irreparabile.

Il Rapporto Clusit 2019 parla chiaro: nel 2018 il cyber spionaggio è cresciuto del 57% e quasi la totalità dei reati compiuti con finalità di spionaggio hanno danneggiato gravemente le vittime di tale azione. Per le aziende è diventato quindi di vitale importanza salvaguardare la propria privacy, il know how aziendale, spesso affidandosi alla professionalità di agenzie specializzate a tal scopo, che non solo possono fornire un valido aiuto per prevenire e smascherare spionaggi attuati attraverso la rete, ma anche azioni portate avanti da “dipendenti infedeli”. Quest’ultimi spesso si avvalgono di microspie o microfoni nascosti all’interno di oggetti di uso comune, come un orologio o un altro suppellettile, riuscendo così ad ottenere informazioni sensibili da rivendere ad aziende terze.

In questo crescente clima di insicurezza risulta indispensabile affidarsi a professionisti, agenzie specializzate nello smascherare le azioni di spionaggio e nella bonifica ambientale, ossia nel riuscire ad individuare e neutralizzare eventuali microspie o software istallati sui sistemi aziendali.

Le bonifiche includono anche la messa in sicurezza del luogo di lavoro, al fine di evitare il ripetersi o il verificarsi di problematiche legate allo spionaggio industriale.

Come sempre, per maggiori informazioni, vi consigliamo di rivolgervi presso un’agenzia investigativa, come la IURIS INVESTIGAZIONI con sede a Trani, in Puglia, che offre specifici servizi in merito alla bonifica ambientale e alla tutela contro lo spionaggio aziendale e la concorrenza sleale.

Assenteismo, una piaga anche pugliese

I tempi cambiano, l’economia muta i suoi parametri di riferimento ed il lavoro si evolvono così come i rapporti tra datore di lavoro e dipendenti. L’unica cosa che sembrerebbe non mutare è il fastidioso problema dell’assenteismo sul lavoro, ovviamente non mi riferisco ad assenza per giustificata causa ma ad episodi aventi come oggetto veri e propri comportamenti illeciti, dei quali le aziende non possono che essere vittime al pari dei loro clienti, siano essi acquirenti di beni o fruitori di servizi.

La Puglia non è certo esente da tale piaga, solo negli ultimi mesi (Aprile/Maggio 2019) le cronache hanno rivelato sgradevoli episodi che hanno riguardato le città di Foggia e Taranto.

Presso Taranto è stata la nobile Marina militare a dover fronteggiare il fenomeno dell’assenteismo, come ci riportano numerosi articoli giornalistici che ci informano della conclusione delle indagini preliminari, che sembrerebbero volte a confermare il reato di truffa aggravata ai danni di ente pubblico, commesso da 23 dipendenti civili del Ministero della Difesa.

Secondo l’accusa, gli indagati si sarebbero più volte allontanati dalle loro mansioni, assentandosi dunque, per motivi personali quali: fare la spesa o sbrigare altre faccende non inerenti alla sfera lavorativa. Lo avrebbero fatto senza timbrare il cartellino marcatempo e quindi risultando di fatto regolarmente in servizio. Le contestazioni riguarderebbero fatti avvenuti i primi mesi del 2017, e le accuse cadrebbero su 17 uomini e 6 donne, pedinati e ripresi dalla guardia di finanza, che ha poi proceduto ad avviare l’iter giudiziario.

A Foggia, invece, il fenomeno dell’assenteismo ha colpito la ASL. Precisamente sono stati i finanzieri del Comando Provinciale di Foggia a porre agli arresti domiciliari ben 8 dipendenti pubblici in servizio presso l’ospedale di San Severo. Gli investigatori hanno accertato che questi dipendenti timbravano il loro cartellino ma di fatto erano poi impegnati in attività che con il loro ruolo ed i loro compiti non centravano nulla, assentandosi per i motivi più disparati: Aiutavano le loro mogli con le rispettive attività commerciali, o semplicemente passavano il tempo nei vari Bar cittadini. Uno di loro, pur risultando regolarmente a lavoro, avrebbe passato intere giornate al mare senza neppure preoccuparsi di celare troppo l’illecito, infatti avrebbe postato tranquillamente le foto sul “social network”.

Non solo gli enti pubblici sono costretti a fronteggiare tale fenomeno, anche le aziende private si trovano spesso costrette ad affrontare carenze economiche o di forza lavoro causate da dipendenti che, magari chiedendo permessi in forza della Legge 104 del 1992, ossia per l’assistenza a persone affette da disabilità, sfruttano tali periodi per svolgere altre attività lavorative, o persino per fare vere e proprie vacanze ai danni dei datori di lavoro e contro il rapporto fiduciario che dovrebbe sussistere tra datore e dipendente. La legge, fortunatamente, fornisce diversi mezzi per poter tutelare queste aziende, prima tra tutti la possibilità di poter incaricare un agenzia investigativa che possa fornire prove a sostegno di fondati sospetti.

I controlli eseguiti dalle agenzie investigative sui lavoratori sono ritenuti leciti dalla giurisprudenza anche se occulti o se posti fuori dall’azienda, con il solo limite di non poter invadere la privata dimora dell’interessato ed a patto che tali indagini siano volte ad evitare la commissione di comportamenti illeciti da parte dei dipendenti, che potrebbero anche avere risvolti penali.

A tal fine potreste chiedere maggiori informazioni rivolgendovi all’agenzia investigativa “Iuris Investigazioni”, con sede in Trani (www.iurisinvestigazioni.it), che potrà chiarire eventuali dubbi o anche attivarsi per sopperire alle vostre necessità.

Investigatore privato puglia

Investigatore privato puglia: IURIS INVESTIGAZIONI

Siamo una realtà operante su tutto il territorio nazionale. Le sedi, ubicate a Trani (Puglia) e Chieti (Abruzzo), sono progettate per garantire al cliente massima discrezione e privacy. Chi lo desidera può essere accompagnato ed assistito dal proprio legale. Gli incontri con l’investigatore possono avvenire anche in altre sedi.
La sede di Trani si trova in via Nicola de Roggiero al civico 100 ed è facilmente raggiungibile poichè in pieno centro cittadino.
La sede di Chieti è situata in via Colonnetta al civico 50 nei pressi della stazione ferroviaria di Chieti Scalo; entrambe le sedi sono pensate anche per i clienti non automuniti.

  • La nostra garanzia è la professionalità, basata su una formazione mirata nelle “Scienze dell’Investigazione”, nonché su un continuo aggiornamento. Partecipiamo annualmente a numerosi seminari e workshop per rimanere al passo coi tempi in termini di tecnologia, tecniche investigative, diritto e prassi legale. Per questo, aderiamo ai più alti standard qualitativi del settore.
  • Il nostro punto di forza è la trasparenza: ci piace stabilire un rapporto di fiducia con chi si rivolge a noi, ascoltarne le esigenze, vagliare insieme la migliore soluzione attuabile. Da subito, viene fornito un preventivo dei costi ed una consulenza totalmente gratuita e senza impegno.
  • La squadra è composta da personale accuratamente selezionato e formato, coeso ed abituato a lavorare in gruppo per obiettivi. L’attenzione per i dettagli, la pazienza, l’acutezza intuitiva sono solo alcune delle qualità imprescindibili che vagliamo nei nostri investigatori, costruendo un team solido in cui le peculiarità professionali si incontrano.
  • I servizi proposti spaziano da indagini private ad indagini aziendali, sino a comprendere le indagini penali.

Scopri di più, visita il nostro sito internet: https://www.iurisinvestigazioni.it

Infedeltà coniugale, un fenomeno in costante evoluzione

L’infedeltà è una sorta di virus in grado di contagiare qualsiasi coppia, nessuno sembrerebbe essere immune a questo pericolo. Chi subisce il tradimento difficilmente mantiene il controllo e si trova in balia di forti emozioni, spesso contrastanti: dalla spinta a volersi vendicare del traditore all’autocolpevolizzazione.

I casi di separazioni e divorzi dovuti all’infedeltà sarebbero in continua crescita ed un ulteriore spinta verso la trasgressione si dovrebbe al famoso cyber sex e alle dipendenze virtuali. In pratica mentre un tempo l’unico mezzo per tradire il partner consisteva nell’incontro materiale tra gli amanti, negli ultimi anni la tecnologia, ed i social network, hanno fornito ulteriori mezzi e relativi escamotage per sfuggire ai limiti definiti dalla congenialità.

Allo stesso tempo anche eventuali indagini atte a reperire prove a sostegno del tradito, ossia prove del tradimento da parte del partner infedele, hanno subito una radicale trasformazione, in quanto anche in ambito investigativo si è reso indispensabile considerate l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Si è quindi registrato un aumento della richiesta dei servigi degli investigatori privati.

Agenzie di investigazione, come la “Iuris Investigazioni” con sede a Trani, sono spesso contattate proprio a tal fine, per poter svelare i retroscena di rapporti che, apparentemente, sembrerebbero immacolati. Assolutamente sconsigliate sono le “indagini fai-da-te”: illegali e non utilizzabili in giudizio, l’investigatore, invece, offre un servizio professionale e legale, senza essere coinvolto emotivamente nell’indagine.

Quali cause ci sono alla base del tradimento?

Negli ultimi vent’anni i rapporti interpersonali sono radicalmente cambiati, così come l’intero contesto sociale. Un tempo le coppie optavano per una risoluzione basata sulla pazienza, sul sacrificio che spesso portava al perdono dello stesso tradimento, o almeno ad un’accettazione che non portasse allo scioglimento della famiglia. Oggi invece alle prime avvisaglie di un matrimonio insoddisfacente, si sceglie la separazione e il divorzio, e alla base di tale scelta spesso c’è proprio l’infedeltà coniugale.

E se un tempo si tradiva fisicamente con relazioni più o meno durature, magari con partner conosciuti in ambienti ricreativi o lavorativi, ergo frequentati abitualmente, oggi è il web il covo delle trasgressioni, con rapporti che possono consumarsi anche via webcam, persino a livello sessuale.

Oggi si tradisce più di 30 o 50 anni fa?

Negli anni ’60 si era considerati infedeli quando effettivamente si era stati a letto con un’ altra persona, con l’amante per l’appunto. Oggi il concetto di infedeltà è più amplio e si considerano: Il flirtare con un’altra persona magari attraverso chat, l’uso della pornografia, lo scambio di proprie immagini sessuali con qualcuno verso cui si prova un’attrazione sessuale ecc..

Questo cambiamento socio-culturale, unito al boom tecnologico, influenza inevitabilmente anche la percentuale dei tradimenti.

In definitiva l’infedeltà coniugale sembrerebbe essere un fattore in continua crescita ed evoluzione, così come lo è la struttura sociale nell’area geografica presa in esame, in questo caso: l’occidente.

Cosa può, o non può fare un investigatore privato

Molti si chiedono quale sia il limite d’azione di un investigatore privato, cosa può o non può fare. Secondo alcuni, e per via della disinformazione dilagante, l’investigatore privato non avrebbe limiti e sarebbe in grado di operare le sue indagini tramite permessi e concessioni che lo trasformerebbero in un individuo al di sopra della legge. Ovviamente non è così, nessuno è al di sopra della legge e anche un investigatore privato ha limiti da non superare e rigidi regolamenti da rispettare scrupolosamente.

Iniziamo con l’affermare che nessuno può arrogarsi il titolo di “Investigatore Privato” senza aver ottemperato a specifici obblighi stabiliti dalla legge e quindi senza un’abilitazione all’attività specifica. Per operare, l’investigatore, deve essere in possesso di un mandato sottoscritto dal cliente che gli conferisce l’incarico. Anche il Cliente deve rispettare determinati requisiti e, soprattutto, deve dimostrare di avere un valido motivo per commissionare un’investigazione privata. In pratica non è possibile ingaggiare un investigatore privato per un banale capriccio o, peggio ancora, per stalkerare qualcuno.

Proprio per evitare malintesi, l’investigatore studia attentamente il caso sottoposto alla sua attenzione prima di accettare l’incarico, per evitare di fornire aiuti a persone non aventi diritto di richiedere i suoi servigi.

Alcune agenzie investigative altamente qualificate, come la “Iuris Investigazioni” con sede a Trani, sono molto attente a questi particolari e fanno della discrezione e della professionalità il loro credo.

Quale è quindi lo scopo per il quale si ingaggia un investigatore privato?

Principalmente si conferisce il mandato qualora si vogliano ottenere prove di un reato commesso a danno del richiedente, oppure per risolvere controversie private di varia natura (come l’infedeltà coniugale, giusto per fare un esempio).

Potrebbe mai, chi indaga per ottenere prove di un reato, commettere un reato a sua volta?

Certo che no. Proprio per questo un professionista deve conoscere alla perfezione la legge e riconoscere i limiti oltre i quali non può spingersi.

Si tratta di una professione che intriga in molti, magari affascinati da ciò che, almeno una volta nella vita, hanno letto in un romanzo o visto in qualche film, ma è un mestiere duro e non privo di sacrifici. Appostamenti continui e spesso prolungati (che possono durare anche diverse ore), spostamenti improvvisi, nessuna certezza di essere liberi durante le festività ecc., certamente non un lavoro adatto a tutti così come si tende erroneamente a credere.

Immaginate cosa potrebbe accadere se, dopo ore di faticoso appostamento, magari chiusi in un auto, per colpa di una sola distrazione si perdesse l’opportunità di ottenere una prova. Sarebbe stato tutto tempo sprecato. Per questo anche durante le snervanti attese, un investigatore mantiene calma e concentrazione.

Tornando al tema principale di questo articolo, cosa può, o non può fare un investigatore privato?

– Può pedinare una persona, poiché tale attività non arreca disturbo (quindi non si tratta di un’ opera di stalkeraggio).

– Può fotografare o filmare un individuo se questo si trova in ambienti pubblici (esempio per strada o nel parco, o in luoghi esposti alla vista pubblica (come un terrazzo ben visibile dall’esterno)

– Può registrare una conversazione solo se egli stesso ha materiamente preso partecipato alla conversazione, anche se silenziosamente e all’insaputa delle parti.

– Non può fotografare ambienti privati, o filmare all’interno degli stessi.

– Non può mettere sotto controllo il telefono di un individuo.

– Non può accedere ai dati privati di telefonia quali: tabulati telefonici, testo degli sms privati ecc.(a parte rare eccezioni previste dalla legge).

– Non puù effettuare intercettazioni ambientali o telefoniche o accedere a dati quali: conti correnti personali, bancari o postali.

Quanto su scritto rappresenta un estratto del complesso mondo normativo che disciplina l’operato dell’investigatore privato. Il nostro consiglio, se nel caso, è quello di chiedere ogni informazione utile direttamente ad un’agenzia investigativa, in modo tale da poter fugare ogni dubbio in merito.

Mario Contino

IURIS INVESTIGAZIONI

Iuris Investigazioni. Siamo una realtà operante su tutto il territorio nazionale. Le sedi, ubicate a Trani (Puglia) e Chieti (Abruzzo), sono progettate per garantire al cliente massima discrezione e privacy. Chi lo desidera può essere accompagnato ed assistito dal proprio legale. Gli incontri con l’investigatore possono avvenire anche in altre sedi.
La sede di Trani si trova in via Nicola de Roggiero al civico 100 ed è facilmente raggiungibile poichè in pieno centro cittadino.
La sede di Chieti è situata in via Colonnetta al civico 50 nei pressi della stazione ferroviaria di Chieti Scalo; entrambe le sedi sono pensate anche per i clienti non automuniti.

  • La nostra garanzia è la professionalità, basata su una formazione mirata nelle “Scienze dell’Investigazione”, nonché su un continuo aggiornamento. Partecipiamo annualmente a numerosi seminari e workshop per rimanere al passo coi tempi in termini di tecnologia, tecniche investigative, diritto e prassi legale. Per questo, aderiamo ai più alti standard qualitativi del settore.
  • Il nostro punto di forza è la trasparenza: ci piace stabilire un rapporto di fiducia con chi si rivolge a noi, ascoltarne le esigenze, vagliare insieme la migliore soluzione attuabile. Da subito, viene fornito un preventivo dei costi ed una consulenza totalmente gratuita e senza impegno.
  • La squadra è composta da personale accuratamente selezionato e formato, coeso ed abituato a lavorare in gruppo per obiettivi. L’attenzione per i dettagli, la pazienza, l’acutezza intuitiva sono solo alcune delle qualità imprescindibili che vagliamo nei nostri investigatori, costruendo un team solido in cui le peculiarità professionali si incontrano.
  • I servizi proposti spaziano da indagini private ad indagini aziendali, sino a comprendere le indagini penali.

Scopri di più, visita il nostro sito internet: https://www.iurisinvestigazioni.it